Carta del Docente

Bonus Cultura



STAGIONE CONCERTISTICA 2018

 

DOMENICA 22 APRILE - Ore 21

Foligno - Auditorium San Domenico


 

PASTORA BAILA

il flamenco di Pastora Galván


Pastora Galván bailaora

David Sánchez "El Galli" cantaor

Manuel Lopez cantaor

Juan Requena chitarra

 

* PRIMA TORUNÉE ITALIANA

Roma, Venezia, Foligno

 

 

Pastora, una bailaora di prestigio mondiale che rappresenta il “baile flamenco” attuale. In ogni movimento e nelle sue celebri pose; personale come solo lei può essere; difendendo una saga di grandi bailaores. Suo padre, Josè Galvan, e sua madre, Eugenia De Los Reyes. Senza dimenticarci di suo fratello lsrael Galvan il genio all’avanguardia più credibile del flamenco che per l’occasione si pone al servizio di sua sorella per confezionare una proposta di difficile semplicità. Flamenca, minimalista e di effetto. Pastora si sente come un pesce nell’acqua e sviluppa tutto il proprio potenziale, dandoci l’essenza di una profondità danzante che da epoche passate ci proietta ad una visione contemporanea. Così si mostra. Tale com’è, come sente. Con una danza costellata di molteplici dettagli. Il suo spirito inquieto e la sua energia incommensurabile la portano sempre a nuovi progetti ed avventure artistiche. Come in questo suo ultimo lavoro dove tradizione ed avanguardia convivono in una forma del tutto.

SOLD OUT

 

 

 

 

MERCOLEDÌ 25 APRILE - Ore 21

Foligno - Auditorium San Domenico


 

SCIENZA IN DANZA

gioco coreografico sulle onde gravitazionali


a cura di Margherita Cappelletto, CNR

supervisione scientifica di Riccardo Ciolfi, INAF


Il Pubblico interprete in scena

Evelin Facchini coreografia

Luca Venturi violino

 

Johann Sebastian Bach

Sonata n. 1 per violino solo BWV 1001

Partita n. 1 per violino solo BWV 1002


* in coproduzione con Festa di Scienza e Filosofia

* in collaborazione con Theatre Dance Divison


FLASH MOB
Avete mai interpretato un’onda gravitazionale? Siete mai stati un buco nero? E un laser? Lasciatevi condurre in questa performance scientifica. Il pubblico esegue una breve coreografia ispirata all’esperimento che nel 2015 ha “ascoltato” per la prima volta le onde gravitazionali, dimostrandone l’esistenza. Previste poco più di un secolo fa dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein, queste increspature dello spazio-tempo sono prodotte dalla collisione tra due buchi neri o dalla fusione di stelle. Hanno viaggiato per milioni di anni nello spazio prima di essere catturate sulla Terra da un grande “orecchio” gravitazionale. Dopo una breve introduzione al tema scientifico, i partecipanti, guidati dalla coreografa Evelin Facchini, diventano protagonisti di un Flash mob trasformando l’esperimento in un gioco coreografico. I segni dell’universo prendono così vita nel corpo, nei gesti, nei movimenti delle persone coinvolte. Il segno sonoro è affidato al violino di Luca Venturi: Bach ci avvicina a queste vibrazioni del Cosmo.

 

INGRESSO LIBERO CON POSTI RISERVATI AGLI ABBONATI

 

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