
Adelaide Ristori: musiche di scena per l’attrice marchesa
Sabato 31 ottobre ore 17 Oratorio del Crocefisso
ADELAIDE RISTORI
musiche di scena per l’attrice marchesa
Matteo D’Amico compositore
Alessandro Tinterri storico del teatro
Marika Spadafino soprano
Lucia Sorci pianoforte
Gaetano Donizetti
“O nube! che lieve per l’aria ti aggiri” da Maria Stuarda
Giuseppe Verdi
“Tu che le vanità conoscesti del mondo” da Don Carlo “La luce langue” da Macbeth
Umberto Giordano
“La mamma morta” da Andrea Chénier Giacomo Puccini
“Vissi d’arte” da Tosca
Paolo Giorza
Intermezzi per il dramma Maria Antonietta di Paolo Giacometti (pf. solo)
€ 15, 12, 10, 5
• in ricordo di Elio Pandolfi nel centenario della nascita
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15.10.23 – QUARTETTO PROMETEO
Domenica 15 ottobre ore 17
Auditorium San Domenico
Quartetto Prometeo
Giulio Rovighi violino
Aldo Campagnari violino
Danusha Waskiewicz viola
Francesco Dillon violoncello
Davide Cabassi pianoforte
Franz Joseph Haydn
Quartetto in do maggiore op. 20 n. 2
Matteo D’Amico
Scène d’Hérodiade (2018)
Johannes Brahms
Quintetto per pianoforte e archi in fa minore op. 34
ingressi: € 20, 16, 14
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L’arte, soltanto lei mi ha trattenuto (ANNULLATO)
Sabato 21 novembre – ore 21
Foligno – Auditorium San Domenico
L’ARTE, SOLTANTO LEI MI HA TRATTENUTO
La libertà figlia di una privazione
Andrea Lucchesini pianoforte
Sandro Cappelletto voce narrante e drammaturgia
Ludwig van Beethoven
Sonata in re minore op. 31 n. 2 “La Tempesta”
Matteo D’Amico
Tu mi guardi in fondo all’anima
variazioni in forma di melologo su un manoscritto di Beethoven per voce narrante e pianoforte (2020)
testo di Sandro Cappelletto tratto dal Testamento di Heiligenstadt di Ludwig van Beethoven
prima esecuzione assoluta
Ludwig van Beethoven
Sonata in do minore op. 111
- prima esecuzione assoluta
- commissione e produzione Amici della Musica di Foligno
CONCERTO
ANNIVERSARI
«Nello stesso anno in cui compone la Sonata conosciuta come “La Tempesta”, Beethoven indirizza ai due fratelli minori una lettera. È il più lungo manoscritto autobiografico di cui possiamo disporre ed è conosciuto come Testamento di Heiligenstadt. Beethoven si mette a nudo, racconta la propria sofferenza, si mostra disperato: ha 32 anni e pensa che la sordità della quale soffre ormai da tempo sia diventata inguaribile. Questo handicap – scrive – ha mutato il suo carattere, lo ha fatto diventare astioso, misantropo, insofferente. Isolato dai rumori, dai suoni del mondo, Beethoven vedeva e sentiva la musica nella propria testa, la poteva immaginare con una libertà figlia, anche, di una privazione, di una disabilità che ha trasformato in nuove conquiste. Negli ultimi anni, quando l’isolamento era diventato totale, ha intrapreso percorsi creativi inauditi, del tutto originali, imprevedibili, lungo i quali anche oggi, con ostinazione, gli artisti cercano di inoltrarsi, affascinati da quelle inarrivabili altezze.»
Sandro Cappelletto
Ingressi: € 15, 10, 7
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