
Affidarsi alla musica
Sabato 20 giugno – ore 18
Foligno – Auditorium San Domenico
ARTURO BENEDETTI MICHELANGELI: “AFFIDARSI ALLA MUSICA”
Un omaggio nel centenario della nascita
An Li Pang pianoforte
Robert Schumann
Tre Romanze op. 28
Klavierstücke op. 32
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Fantasia su The Last Rose of Summer op. 15
Giuseppe Benedetti Michelangeli
Carillon
Arturo Benedetti Michelangeli
Ninna nanna (Canto popolare)
Il concerto è preceduto da una Memoria della pianista An Li Pang sulle lezioni ricevute da Arturo Benedetti Michelangeli negli anni 1961-1965.
CONCERTO
ANNIVERSARI
Arturo Benedetti Michelangeli è stato il mito pianistico italiano del Novecento.
Solo all’anagrafe nato a Brescia nel 1920, lega la sua vita all’Umbria e alla nostra città: la madre era di Terni; il padre Giuseppe nacque e visse a Foligno. I genitori si trasferirono a Brescia nel 1919. Di qui il desiderio degli Amici della Musica di Foligno di rendere omaggio a questo straordinario “Apollo del pianoforte” nel centenario della nascita.
Il ricordo è affidato alla pianista An Li Pang (classe 1939), pianista concertista, didatta, allieva prediletta di Arturo Benedetti Michelangeli.
In programma Schumann, Mendelssohn e due rarità assolute dei Michelangeli padre e figlio.
Ingresso riservato agli Abbonati / seguirà cocktail con prenotazione
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Show me your tango (ANNULLATO)
Sabato 20 giugno – ore 21
Foligno – Auditorium San Domenico
SHOW ME YOUR TANGO
Izabela Kopeć mezzosoprano
Quintetto Classico
Gilberto Pereyra bandoneon
Tomasz Filipczak pianoforte
Maciej Lulek violino
Robert Horna chitarra
Wojciech Gumiński contrabbasso
Astor Piazzolla
Vuelvo al Sur
Los Pajaros Perdidos
Salitude
Maria de Buenos Aires
Balada Para El
Las Ciudades
Café 1930
Oblivion
Che Tango
Aire de la Zamba Niña
Fuga
Chiquilin de Bacin
Ave Maria (Tanti anni prima)
Balada para Mi Muerte
Libertango
CONCERTO
«Si dice che il tango sia arrabalero, che nasca nelle suburre, che in quel tempo erano molto vicino al centro. Però la gente di allora mi ha spiegato che la parola arrabalero non ha un significato strettamente topografi- co, più che di periferie si dovrebbe parlare di zone di confine. Quindi, dove nasce il tango? Negli stessi luoghi dove sarebbe sorto pochi anni dopo il jazz negli Stati Uniti, nelle “casas malas” (bordelli, lupana- ri, bische), sparse per tutta la città. Luoghi in cui la gente si riuniva anche solo per giocare a carte, bere un bicchiere di birra ed incontrarsi con gli amici.»
Jorge Louis Borges
Ingressi: € 15, 10, 7
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Beethoven dei giovani (ANNULLATO)
Domenica 10 maggio – ore 17
Foligno – Auditorium San Domenico
BEETHOVEN DEI GIOVANI
Gloria Campaner pianoforte
Orchestra da Camera Canova
Enrico Saverio Pagano direttore
Ludwig van Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 5
in mi bemolle maggiore op. 73, “Imperatore”
Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92
- in coproduzione con Istituzione Universitaria dei Concerti
- dedicato a Grazia Roberti Gentile
CONCERTO
ANNIVERSARI
Uno degli astri nascenti del pianismo italiano madrina di una giovane orchestra che ha già fatto parlare di sé, insieme per rendere omaggio – a 250 anni dalla nascita – a uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Questo è lo spirito che sta alla base del progetto “Beethoven dei giovani”, con Gloria Campaner al pianoforte e l’Orchestra da Camera Canova diretta da Enrico Saverio Pagano.
In programma due delle pagine beethoveniane più amate di sempre: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 “Imperatore” e la Sinfonia n. 7. D’altra parte, quale miglior modo per avvicinare i giovani alla musica colta che mostrare loro interpreti altrettanto giovani sul palco?
Ingressi: € 20, 15, 10
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A quattro mani tra Roma e Parigi (SOSPESO)
Domenica 29 marzo – ore 17
Bevagna – Teatro Torti
A QUATTRO MANI TRA ROMA E PARIGI
Aurelio & Paolo Pollice duo pianistico
testi e letture di Alberto Batisti
Maurice Ravel
Ma mère l’oye
per pianoforte a quattro mani (1908)
Ottorino Respighi
Pini di Roma
trascrizione dell’Autore per pianoforte a quattro mani (1924)
Camille Saint-Saëns
Le carnaval des animaux
trascrizione di Lucien Garban per pianoforte a quattro mani
- commissione Amici della Musica di Foligno
- in collaborazione con Comune di Bevagna
CONCERTO
I racconti di Mamma l’Oca è una celebre raccolta di fiabe pubblicata da Charles Perrault. Nel 1908 ne prende spunto Maurice Ravel per creare cinque raffinatissime miniatu- re musicali.
Ancora l’infanzia in apertura dei Pini di Roma: «Giuocano i bimbi nella pineta di Villa Borghese: ballano a giro tondo, fingono marce soldate- sche e battaglie, s’inebriano di strilli come rondini a sera, e sciamano via.» Da Esopo a Fedro, da La Fontaine a Disney, gli animali hanno popolato favole, fiabe, libri… musica. Nella celeberrima parata zoologica del suo Carnevale degli animali, Saint-Saëns dà suono a leoni, galline, tartarughe, canguri, elefanti, uccelli e altri anima- li. Tra un cigno che muore (il brano più famoso ed eseguito) e i pesci dell’acquario… spuntano addirittura delle stranissime e buffe creature: i Pianisti.
Ingressi: € 15, 10, 7
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Emanuil Ivanov – Concorso F. Busoni (CANCELLATO)
Domenica 8 marzo – ore 17
Foligno – Auditorium San Domenico
VINCITORE CONCORSO PIANISTICO INTERNAZIONALE “F. BUSONI” 2019
Emanuil Ivanov pianoforte
Ludwig van Beethoven
Sei Variazioni sopra un tema originale op. 34
Maurice Ravel
Miroirs (1905)
Modest Musorgskij
Quadri di un’esposizione
- in collaborazione con Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”
CONCERTO
VINCITORI CONCORSI INTERNAZIONALI
Nato in Bulgaria nel 1998, Emanuil Ivanov ha studiato con Galina Daskalova e con Atanas Kurtev. Attualmente si sta perfezionando al Birmingham Royal Conservatory sotto la guida di Pascal Nemirovski e Anthony Hewitt.
Nel 2019 è stato il vincitore assoluto della 62esima edizione del Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni”, uno dei più prestigiosi al mondo.
Ingressi: € 15, 10, 7
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Frate Sole
Venerdì 21 febbraio – ore 21
Foligno – Auditorium San Domenico
FRATE SOLE
Visioni e musica per San Francesco
Complesso Corale “Frate Sole”
Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco
padre Giuseppe Magrino maestro del coro
Corale del Duomo di Orvieto
Stefano Benini maestro del coro
Corale “Marietta Alboni”
Marcello Marini maestro del coro
Coro Polifonico “Città di Tolentino”
Aldo Cicconofri maestro del coro
Aldo Cicconofri direttore
Proiezione del film muto Frate Sole di Ugo Falena e Mario Corsi (1918)
con l’esecuzione in simultanea della colonna sonora originale di Luigi Mancinelli Frate Sole. Poema sacro in quattro canti
- Prima esecuzione in tempi moderni
- ANTEPRIMA NAZIONALE
MUSICA E CINEMA
Evento multimediale in anteprima nazionale.
Frate Sole è un film biografico del 1918 sulla vita di San Francesco d’Assisi, girato in esterni ad Assisi, Gubbio, Perugia e sul Lago Trasimeno.
La prima fu a Roma il 7 giugno 1918 e fu presentato come “Poema in quattro canti di Luigi Mancinelli, per la visione storica di Mario Corsi”.
Il film, infatti, rivoluzionò la musica da film grazie a Luigi Mancinelli (Orvieto 1848 – Roma 1921), direttore d’orchestra e compositore, primo a far conoscere Wagner in Italia e artefice del successo di Cavalleria rusticana di Mascagni.
Frate Sole si ispira al Cantico scritto da San Francesco in volgare umbro poco prima della sua morte (1226) per celebrare il Creatore attraverso l’esaltazione delle sue creature: l’acqua, il fuoco, le stelle, la luna e la stessa morte.
Ingressi: € 15, 10, 7
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Auditorium San Domenico
L’Auditorium San Domenico di Foligno, già Chiesa Conventuale dell’Ordine dei Predicatori (post 1285), è situata nell’omonima piazza. Passata a seguito delle demaniazioni ottocentesche in proprietà del Comune di Foligno, dopo un importante intervento di recupero, è stata trasformata in Auditorium. La facciata ha un bel portale ogivale, l’interno con copertura a capanna tipica delle chiese degli Ordini Mendicanti, conserva l’ossatura gotica. Articolati e frammentati gruppi di affreschi decorano la controfacciata, le pareti e la zona absidale. La decorazione pittorica costituisce una delle testimonianze più rilevanti nell’Italia centrale della pittura a cavallo tra Tre e Quattrocento. La struttura è particolarmente adatta per concerti, opere teatrali su pedana semplice e convegni. Può ospitare 535 spettatori nella sala centrale, dedicata all’architetto Franco Antonelli che ne ha curato il recupero, ed è dotata di un ridotto, di un foyer, una caffetteria ed una sala video di 96 posti. L’Auditorium è facilmente raggiungibile dalle principali direttrici viarie della città.
Oratorio del Crocifisso
Tra Palazzo Scafati-Candiotti e l’Auditorium sorge l’Oratorio del Crocifisso, costruito in almeno tre fasi (1587, metà Seicento, 1702) dall’omonima Confraternita. La prima parte dell’Oratorio, quella compresa fino all’arco delle virtù, fu terminata probabilmente alla fine del 1500.
I tre periodi costruttivi sono riconoscibili nella struttura dell’aula principale articolata infatti in tre parti. La prima è adiacente all’ingresso ed è caratterizzata da un soffitto cassettonato con intarsi lignei, decorato con foglie d’oro e dipinti su fondo azzurro; la parte centrale e la zona terminale, sopra l’altare, sono coperte rispettivamente da una cupola e da una volta a botte.
E’ un pregevole esempio di oratorio tardobarocco, evidente dalla sontuosa decorazione di stucco dorato, dai vastissimi motivi ornamentali e di pittura murale di grande effetto decorativo. Il corpo più antico, del Cinquecento, è ricoperto con decorazioni originali in legno intagliato, realizzate più tardi (1629-1631) dagli artisti locali Francesco Costantini e Cristoforo Lacchi. Al centro, dipinti su tavola: Cristo risorto, cherubini e serafini, verosimilmente di Giovan Battista Michelini (entro il 1672); nello stesso sito è presente ancora un affresco raffigurate Sant’Elena e l’invenzione della Croce, posto dietro l’altare intitolato all’omonima santa . Allo stesso periodo dovrebbe appartenere il Crocifisso ligneo posto sull’altare maggiore. Risale al 1643 un ampliamento nella zona centrale, sormontata da una cupola che si appoggia alla chiesa di San Domenico, al 1754 invece la costruzione del campanile.
Corte di Palazzo Trinci
Palazzo Trinci, residenza della famiglia che governò sulla città tra il 1305 e il 1439, è il risultato di una ristrutturazione di edifici preesistenti realizzata tra il 1389 e il 1407 da Ugolino Trinci. Vi si accede attraverso una Scala gotica, attualmente interna al Palazzo, che conduce alla Loggia affrescata con la leggenda della fondazione di Roma. Da qui si dipartono le sale del piano nobile. La Cappella è decorata con le Storie della Vergine (Ottaviano Nelli – 1424). Da una porta arcuata si entra nella Sala delle Arti e dei Pianeti, dove sono rappresentate le arti liberali (Retorica, Aritmetica, Astronomia, Geometria, Musica, Dialettica, Grammatica unite alla Filosofia), i sette pianeti e le sette età dell’uomo simboleggiate da un’ora del giorno. Lo stesso tema torna nell’arco che congiunge il palazzo con la cattedrale. È nella Sala degli Imperatori, adibita originariamente a sala pubblica, che la grandezza di Roma celebra i suoi fasti. Ci troviamo al centro di un porticato aperto sulla campagna: un vero e proprio giardino della vita. Inscritto al centro di ogni arcata, un grande della sua storia, mostrato a esempio di grandezza e di virtù. Gli affreschi sono stati recentemente assegnati a Gentile da Fabriano, grazie alla scoperta di un importante documento e datati 1411- 12. Il Palazzo è sede del Museo Archeologico e della Pinacoteca della città.
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Violoncello solo
Domenica 16 febbraio – ore 17
Foligno – Oratorio del Crocefisso
VIOLONCELLO SOLO
Luigi Piovano violoncello
Johann Sebastian Bach
Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007
Antonio Piovano
Tre Pezzi (1985)
Louis Andriessen
La Voce (1981) su una poesia di Cesare Pavese
Johann Sebastian Bach
Suite n. 2 in re minore BWV 1008
CONCERTO
Luigi Piovano è il primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
«Le prime due delle sei ieratiche Suites di Bach, autentica summa del repertorio per violoncello solo, incorniciano due lavori d’oggi firmati da Antonio Piovano (nato nel 1938) e Louis Andriessen (1939): i sereni Tre pezzi per violoncello solo scritti dal compositore abruzzese per suo figlio Luigi e La voce, compo- sto nel 1981 dall’olandese Andries- sen per la violoncellista americana Frances-Marie Uitti sull’omonima poesia di Cesare Pavese tratta da Lavorare stanca. Secondo le inten- zioni di Andriessen l’interprete, nel suonare un violoncello in cui due corde sono accordate all’unisono, deve anche “cantare, recitare e bisbigliare” i mesti versi di Pavese che parlano della solitudine di un uomo nel ricordare una donna.»
Carlo Cavalletti
ingressi: € 15, 10, 7
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Lisztomania – concerto di inaugurazione della Stagione
Venerdì 31 gennaio – ore 21
Foligno – Auditorium San Domenico
LISZTOMANIA
Maurizio Baglini pianoforte
Marcello Mazzoni pianoforte
Andrea Padova pianoforte
Orchestra Filarmonica di Brasov Aldo Sisillo direttore
Presentazione di Renata Scognamiglio
Franz Liszt
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore, S 124
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in la maggiore, S 125
Totentanz per pianoforte e orchestra parafrasi del Dies irae, S 126
CONCERTO DI INAUGURAZIONE
È un evento raro poter ascoltare nell’arco della stessa serata i tre capolavori per pianoforte e orche- stra di Franz Liszt: i due Concerti per pianoforte e Totentanz.
Protagonisti di questo ambizioso omaggio al compositore ungherese sono tre pianisti italiani accomunati da una solida formazione e ampia esperienza esecutiva: Marcello Mazzoni affronta l’estroverso virtuo- sismo del Primo Concerto; Andrea Padova si addentra nelle innovative costruzioni armoniche del Secondo Concerto; Maurizio Baglini svela quel tenebroso romanticismo di cui è impregnato Totentanz, brano articolato nella forma tipicamente lisztiana della parafrasi.
Sul podio il M° Aldo Sisillo, chiamato a dirigere un complesso sinfonico rumeno dalla storia gloriosa come la Filarmonica di Braşov, che tra Ottocento e Novecento è stata diretta da personalità come Johan- nes Brahms, Richard Strauss, George Enescu, Edwin Fischer.
ingressi: € 20, 15, 10
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Giovani talenti – concerto di presentazione della Stagione
Sabato 18 gennaio – ore 17
Foligno – Auditorium San Domenico
GIOVANI TALENTI
Dora Merelli violino
Julian Brodski sassofono
Filippo Farinelli pianoforte
Eugène Ysaÿe
Sonata n. 3 “Ballade” per violino solo
Alfred Desenclos
Prélude, cadence et finale per sassofono contralto e pianoforte
Fritz Kreisler
Recitativo und Scherzo-Caprice per violino solo
Jacques Ibert
Concertino da camera per sassofono contralto e pianoforte (riduz.)
Maurice Ravel
Tziganeper violino e pianoforte
CONCERTO PRESENTAZIONE STAGIONE
Due giovanissimi talenti per il concerto di presentazione della Stagione Concertistica 2020: la 17enne violinista marchigiana Dora Merelli – allieva di Vadim Brodski – e il 21enne sassofonista Julian Brodski, figlio del grande Maestro.
Al pianoforte il pianista perugino Filippo Farinelli, affermato camerista e collaboratore di grandi nomi del concertismo.
Insieme per un programma di grande virtuosismo, con alcuni capolavori scritti tra Otto e Novecen- to per i due strumenti.
