
Orchestra Sinfonica Abruzzese con Nicolaus Salloum
Interamente dedicato a Beethoven il concerto che vede a Foligno l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e il talento Nicolaus Salloum, vincitore del Concorso pianistico internazionale “Alessandro Casagrande” edizione 2025. Quaranta elementi sul palco diretti dal M° Marco Zuccarini.
Tre capolavori di Beethoven per il primo concerto sinfonico, venerdì 13 marzo, del cartellone Amici della Musica di Foligno.
A portare all’Auditorium San Domenico, ore 21, l’Ouverture Coriolano op. 62, il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra op. 37 e la Quarta Sinfonia op. 60, sarà la celebre Orchestra Sinfonica Abruzzese – 40 elementi, con solista ospite il pianista Nicolaus Salloum, vincitore dell’edizione 2025 del Concorso Pianistico Internazionale “Alessandro Casagrande”.
Un concerto nato in collaborazione con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, che unisce alla solidità e al prestigio di un’orchestra di lunga tradizione, nata nel 1970, il talento di Salloum, pianista 21enne, svizzero, che ha conquistato la 33esima edizione del “Casagrande” dove si è imposto per tecnica e capacità interpretativa, sia alla giuria critica sia agli spettatori.
Mezzo secolo di storia invece per l’Orchestra, una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali Italiane riconosciute dallo Stato. Nel corso della sua pluriennale attività si è esibita per e con le più prestigiose istituzioni musicali italiane, come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala. È stata diretta da Carlo Zecchi, Gianluigi Gelmetti, Bruno Aprea, Piero Bellugi, Donato Renzetti, Nino Antonellini. Riccardo Muti l’ha diretta in un importante concerto commemorativo tenutosi a pochi mesi dal sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009.
L’Orchestra accompagna regolarmente in tournée il vincitore del concorso “Alessandro Casagrande”, diretta per questa edizione dal M° Marco Zuccarini.
Di assoluta potenza e godibilità, il programma della serata si aprirà con l’Ouverture op.62 “Coriolano”, opera scritta nel 1807 per l’omonima tragedia di Heirich Joseph von Collin, poeta e drammaturgo austriaco coetaneo di Beethoven. Il brano ebbe la sua prima esecuzione in quello stesso anno, eseguito unitamente al Concerto per pianoforte n.4 e alla Sinfonia n.4 sotto la direzione dell’autore.
Alla formazione pianistica di Beethoven si lega invece il Concerto n. 3 in do minore op. 37, completato nel 1800 e dedicato a Luigi Ferdinando di Prussia. Eseguito per la prima volta nel 1803 a Vienna con l’autore al pianoforte, il concerto ottenne subito un grande successo, tale da renderlo il lavoro beethoveniano più eseguito in tutto l’Ottocento.
La serata si chiuderà con la Quarta Sinfonia op. 60, del 1806. Nel novembre dell’anno successivo la sinfonia vide la sua prima esecuzione pubblica a Vienna con l’autore sul podio. Hector Berlioz – autore all’epoca di una serie di saggi sulle sinfonie di Beethoven – sottolineò come “il carattere di questa partitura è, in generale, vivace, fresco, sereno, ma non manca di una levità celeste. Ad eccezione del meditativo Adagio introduttivo, il primo movimento si vota quasi interamente a un’espressione di gioia”.
Tornando al giovane Nicolaus Salloum, oltre ai premi conquistati in varie parti del mondo, si registra un primato. È il primo, in tutta la storia del Concorso “Casagrande”, ad aver vinto i quattro premi previsti: Primo Premio, Premio del Pubblico, Premio Gianni Scarficcia per il più giovane finalista, Premio Dario De Rosa per la migliore interpretazione di una Sonata di Beethoven. Senza dimenticare che già prima è stato il più giovane studente, appena 12 anni, ad essere stato accolto alla Haute École de Musique de Genève.
Un prodigio. Non resta che ascoltarlo.
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