
L’Handpan di Daniele Rebaudo
SABATO 18 APRILE 2026, ORE 20.30 FOLIGNO, AUDITORIUM SAN DOMENICO
All’insegna della sperimentazione il concerto “l’Handpan un nuovo strumento” – ingresso libero – che vede insieme Amici della Musica di Foligno e Festa di Scienza e Filosofia alla sua XV edizione (15-19 aprile).
Per questa consolidata amicizia un appuntamento in prima esecuzione assoluta che parla di innovazione e che porterà sul palco dell’Auditorium San Domenico, sabato 18 aprile, alle ore 20.30, Daniele Rebaudo, musicista, e l’Handpan, insolito strumento a percussione nato nei primi anni 2000 in Svizzera dall’incontro tra tradizione artigianale e ricerca sonora.
Una proposta di grande novità commentata dallo stesso Rebaudo che definisce l’Handpan “Un mezzo espressivo capace di accompagnare l’ascoltatore in un viaggio intimo e immersivo, tra atmosfere sospese e vibrazioni profonde. In concerto, ogni brano sarà il riflesso del mio percorso interiore: prende forma dai vissuti e dalle esperienze emotive degli ultimi sette anni”.
Perché nato nel 1980, Rebaudo inizia a suonare il pianoforte e la batteria a 11 anni, diplomandosi al Conservatorio di Genova nel 2011 in Pianoforte e al Conservatorio di Torino nel 2016 in Strumenti a Percussione. Nel 2018 l’incontro con il primo Handpan, uno strumento che lo affascina anche per la capacità di fondere perfettamente la melodia del pianoforte e il ritmo delle percussioni: un connubio semplicemente perfetto.
Inizia così la sua personale ricerca su questo strumento dalle sonorità meravigliose, realizzato in metallo e progettato per essere suonato con le mani, per donare all’ascolto un suono caldo, avvolgente, profondamente evocativo.
“Le sue note – prosegue Rebaudo – accordate su scale specifiche, permettono di creare paesaggi sonori intuitivi, dove ritmo e melodia si fondono in un linguaggio immediato e universale: uno dei rari strumenti capaci di unire ritmo, armonia e melodia attraverso il solo tocco delle mani. Ogni strumento è unico, con una propria identità timbrica, perché realizzato quasi interamente a mano: per questa ragione ogni composizione nasce ed è riproducibile solo su quello specifico Handpan”. Dal 2020 Rebaudo oltreché suonare in concerti e festival di Handpan in tutto il mondo, è impegnato in un progetto didattico dedicato a questo strumento che sta conquistando estimatori e pubblico sempre più vasti.
Per il concerto prenotazione obbligatoria www.festascienzafilosofia.it
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A Pasqua il Requiem di Giuseppe Verdi
Un appuntamento d’eccezione, oltre duecento musicisti in scena tra orchestrali e coro, per la celeberrima Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, opera per soli, coro e orchestra, atteso concerto di Pasqua degli Amici della Musica di Foligno.
In programma domenica 29 marzo, Auditorium San Domenico, ore 17, sarà l’occasione per l’ascolto, raro, di un potente monumento della musica sacra di tutti i tempi, scritta da Verdi nel 1874 in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni.
A Foligno giungerà nella domenica delle Palme con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro A.R.CO.M. (Associazione Regionale Cori Marchigiani) e quattro solisti d’eccezione, la soprano Yulia Tchacenko, Mariangela Marini mezzosoprano, Riccardo Della Sciucca, tenore, e il basso Alessandro Abis, diretti dal M° Manlio Benzi, bacchetta di chiara fama.
Dal 1997 al 1999 direttore associato dell’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano e dal 2000 al 2007 ideatore e direttore artistico del Festival Notti Malatestiane della Provincia di Rimini, il M° Benzi ha all’attivo una cinquantina di titoli d’opera diretti in importanti teatri del mondo, dal Bayerische Staatsoper di Monaco, all’Opera di Parigi, al Lincoln Center di New York, al Volksoper di Vienna. Ha inolktre diretto nuove produzioni liriche in Italia e all’estero, al Teatro La Fenice, all’Opera di Roma, Fondazione Toscanini di Parma, Festival della Valle d’Itria e Macerata Opera Festival.
Quanto al Requiem, produzione di Pasqua della FORM (Fondazione Orchestra Regionale delle Marche), nato in collaborazione con i Conservatori di Pesaro e Fermo, raggiungerà varie città in Italia, di cui Foligno è l’unica in Umbria.
Tra le tredici Istituzioni Concertistico Orchestrali Italiane riconosciute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la FORM si lega al repertorio sinfonico sia a quello lirico, spaziando dal Barocco al Novecento alla musica contemporanea, fino a collaborazioni con noti jazzisti e cantautori. Orchestra residente del Macerata Opera Festival, si è esibita con grandi interpreti come Gidon Kremer, Natalia Gutman, Vladimir Ashkenazy, Ivo Pogorelich, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Alexander Lonquich, Enrico Dindo, Luciano Pavarotti, Mariella Devia, I solisti della Scala, I solisti dell’Accademia di Santa Cecilia, avvalendosi della guida di direttori di prestigio internazionale.
Con loro il Requiem, un capolavoro assoluto – da non perdere – che c’è chi ha avvicinato alla potenza della Sistina di Michelangelo e di cui il musicologo Antonio Rostagno ha scritto: «Con il Requiem di Verdi non si parla di musica, ma dei grandi temi della spiritualità, della ricerca della fede, della paura della morte, o meglio di cosa ci aspetta dopo; e soprattutto del terrore che in questo “dopo” non ci sia altro che il nulla».
Questa la genesi di un’opera straordinaria che parla all’umanità dei grandi misteri dell’umanità, di umiltà, fratellanza, conforto, speranza. Sentimenti espressi con straordinaria forza drammatica in una profonda e commovente composizione sinfonico-corale. «È un impulso, o dirò meglio un bisogno del cuore, che mi spinge a onorare, per quanto posso, questo Grande che ho tanto stimato come Scrittore, e venerato come Uomo» scrisse Verdi parlando della geensi della Messa da Requiem. L’Uomo è Manzoni, colui che per la prima volta aveva dato voce agli umili con i suoi Promessi sposi, considerato dal compositore «non solo un libro, ma una consolazione per l’umanità».
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Note d’eccezione per il Concerto di Pasqua degli Amici della Musica di Foligno
In programma un capolavoro assoluto, la celeberrima Messa da Requiem di Verdi, concerto per soli, coro e orchestra, che porterà all’Auditorium San Domenico, domenica 29 marzo, ore 17, un monumento drammatico sul tema della vita e della morte vissuta dal compositore con intensa spiritualità laica.
Oltre 200 musicisti in scena – orchestra, coro e solisti.
Sul palco Yulia Tchacenko soprano, Mariangela Marini mezzosoprano, Riccardo Della Sciucca tenore, Alessandro Abis basso, il Coro A.R.CO.M. Associazione Regionale Cori Marchigiani e FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Manlio Benzi, in collaborazione con il Conservatorio Rossini e CONSERVATORIO DI MUSICA G.B PERGOLESI DI FERMO – ISTITUTO ALTA FORMAZIONE.
Alcuni giorni dopo la morte di Manzoni, a cui dedicò l’opera, Verdi scrisse a Ricordi:
Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l’anno venturo per l’anniversario della sua morte. La Messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra ed un grande coro, ci vorrebbero anche (ora non potrei precisarli) quattro o cinque cantanti principali.
Imperdibile!
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Orchestra Sinfonica Abruzzese con Nicolaus Salloum
Interamente dedicato a Beethoven il concerto che vede a Foligno l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e il talento Nicolaus Salloum, vincitore del Concorso pianistico internazionale “Alessandro Casagrande” edizione 2025. Quaranta elementi sul palco diretti dal M° Marco Zuccarini.
Tre capolavori di Beethoven per il primo concerto sinfonico, venerdì 13 marzo, del cartellone Amici della Musica di Foligno.
A portare all’Auditorium San Domenico, ore 21, l’Ouverture Coriolano op. 62, il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra op. 37 e la Quarta Sinfonia op. 60, sarà la celebre Orchestra Sinfonica Abruzzese – 40 elementi, con solista ospite il pianista Nicolaus Salloum, vincitore dell’edizione 2025 del Concorso Pianistico Internazionale “Alessandro Casagrande”.
Un concerto nato in collaborazione con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, che unisce alla solidità e al prestigio di un’orchestra di lunga tradizione, nata nel 1970, il talento di Salloum, pianista 21enne, svizzero, che ha conquistato la 33esima edizione del “Casagrande” dove si è imposto per tecnica e capacità interpretativa, sia alla giuria critica sia agli spettatori.
Mezzo secolo di storia invece per l’Orchestra, una delle tredici Istituzioni Concertistico-Orchestrali Italiane riconosciute dallo Stato. Nel corso della sua pluriennale attività si è esibita per e con le più prestigiose istituzioni musicali italiane, come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Teatro alla Scala. È stata diretta da Carlo Zecchi, Gianluigi Gelmetti, Bruno Aprea, Piero Bellugi, Donato Renzetti, Nino Antonellini. Riccardo Muti l’ha diretta in un importante concerto commemorativo tenutosi a pochi mesi dal sisma che ha colpito L’Aquila nel 2009.
L’Orchestra accompagna regolarmente in tournée il vincitore del concorso “Alessandro Casagrande”, diretta per questa edizione dal M° Marco Zuccarini.
Di assoluta potenza e godibilità, il programma della serata si aprirà con l’Ouverture op.62 “Coriolano”, opera scritta nel 1807 per l’omonima tragedia di Heirich Joseph von Collin, poeta e drammaturgo austriaco coetaneo di Beethoven. Il brano ebbe la sua prima esecuzione in quello stesso anno, eseguito unitamente al Concerto per pianoforte n.4 e alla Sinfonia n.4 sotto la direzione dell’autore.
Alla formazione pianistica di Beethoven si lega invece il Concerto n. 3 in do minore op. 37, completato nel 1800 e dedicato a Luigi Ferdinando di Prussia. Eseguito per la prima volta nel 1803 a Vienna con l’autore al pianoforte, il concerto ottenne subito un grande successo, tale da renderlo il lavoro beethoveniano più eseguito in tutto l’Ottocento.
La serata si chiuderà con la Quarta Sinfonia op. 60, del 1806. Nel novembre dell’anno successivo la sinfonia vide la sua prima esecuzione pubblica a Vienna con l’autore sul podio. Hector Berlioz – autore all’epoca di una serie di saggi sulle sinfonie di Beethoven – sottolineò come “il carattere di questa partitura è, in generale, vivace, fresco, sereno, ma non manca di una levità celeste. Ad eccezione del meditativo Adagio introduttivo, il primo movimento si vota quasi interamente a un’espressione di gioia”.
Tornando al giovane Nicolaus Salloum, oltre ai premi conquistati in varie parti del mondo, si registra un primato. È il primo, in tutta la storia del Concorso “Casagrande”, ad aver vinto i quattro premi previsti: Primo Premio, Premio del Pubblico, Premio Gianni Scarficcia per il più giovane finalista, Premio Dario De Rosa per la migliore interpretazione di una Sonata di Beethoven. Senza dimenticare che già prima è stato il più giovane studente, appena 12 anni, ad essere stato accolto alla Haute École de Musique de Genève.
Un prodigio. Non resta che ascoltarlo.
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Pinocchio: a Foligno il Family Concert
Tenetevi forte! Arriva “Pinocchio” sul palco dell’Auditorium San Domenico di Foligno.
Sabato 7 marzo, alle ore 17, il Family Concert – ingresso unico 5 euro – affascinerà piccoli e grandi con la magia di una delle più amate fiabe al mondo “Le avventure di Pinocchio”!!!
Un meraviglioso spettacolo multimediale che vede in scena una narratrice d’eccezione, la grande attrice teatrale Lucia Poli, indiscussa signora del teatro italiano, accompagnata al pianoforte dal pianista Marco Scolastra.
Uno spettacolo unico con musiche originali composte proprio per lo spettacolo da Andrea Farri – tra le sue composizioni la musica dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 e la colonna sonora di “Io Capitano” – con arrangiamenti di Raul Patrick Maritean.
A scandire il racconto, e a spalancarci porte magiche verso il fantasmagorico mondo di Pinocchio, tra gatti e volpi, gendarmi, gorilla, fatine e grilli, le bellissime immagini dell’artista Francesca Greco, nota illustratrice di fiabe a livello internazionale.
Lo spettacolo, in prima esecuzione assoluta, è dedicato al bicentenario della nascita dell’autore, Carlo Collodi, un vero gigante della letteratura per l’infanzia. Ma dedicato anche a tutte le bambine e i bambini del mondo. E a quanti saranno a divertirsi con noi, per un viaggio sulle ali fatate della fantasia!
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All’Oratorio del Crocifisso UT Insieme Vocale-Consonante
Prima esecuzione assoluta per il prossimo appuntamento del cartellone Amici della Musica di Foligno.
In scena all’Oratorio del Crocifisso, domenica 1° marzo, ore 17, UT Insieme Vocale-Consonante, straordinario ensemble corale diretto dal fondatore M° Lorenzo Donati che porterà al pubblico folignate “Il Rinascimento vocale del Novecento”, concerto interamente dedicato al repertorio corale italiano del XX secolo e ispirato alla potenza espressiva e architettonica delle opere del Rinascimento.
Alle loro voci – 18 coristi – è affidato un intenso programma che vedrà l’esecuzione di brani di Clausetti, Pizzetti, Bettinelli, Petrassi, Donati, Sciarrino, Dallapiccola, Sani, quest’ultimo in prima esecuzione assoluta.
Nato nel 2014, UT Insieme Vocale-Consonante ha raggiunto fama mondiale vincendo l’European Grand Prix for Choral Music nel 2016 a Varna in Bulgaria, concorso per eccellenza, la più importante competizione mondiale in ambito corale. Non solo. UT è l’unico coro in area mediterranea ad essersi aggiudicato il prestigioso premio.
Prestigio internazionale per questo ensemble che si esibisce nei festival e nei teatri di tutto il mondo, oltre a incidere e promuovere progetti culturali divulgativi relativi alla musica antica e contemporanea.
Lorenzo Donati, direttore, violinista e compositore, vanta opere eseguite nei più importanti festival e concorsi corali come il Florilege Vocal de Tours, il Varna International Competition, il Taipei Choral Festival, il Bali International Competition. Ha diretto prestigiose orchestre quali l’Orchestra della Toscana, la Camerata di Prato, l’Orchestra Galilei, l’Orchestra Vivaldi e l’Orchestra del Conservatorio di Trento. Dirige il Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, realtà professionale che lo vede collaborare con i più importanti artisti del panorama internazionale. Docente del Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, insegna nella Summer Academy dell’Accademia Chigiana di Siena e dell’Accademia Corale Italiana.
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Un violino per la vita: musica e solidarietà
Entra nel vivo il cartellone degli Amici della Musica di Foligno che ospiterà domenica 22 febbraio, ore 17, all’Auditorium San Domenico, un appuntamento d’eccezione, una serata che intreccerà musica e solidarietà sul filo di una storia meravigliosa tra note e vita.
Proposto in collaborazione con il Lions Club Foligno, “Un violino per la vita” è un concerto che vede in scena una vera e propria famiglia musicale, padre, madre, e figlia “enfant prodige”. Sono Pietro Laera pianista, Daniela Carabellese violinista e la giovanissima Maria Serena Salvemini, nota anche come Molly, in scena con un raro e affascinante repertorio originale per due violini e pianoforte.
Ma ci sarà anche qualcosa di più e di straordinario. Perché un “Un violino per la vita” oltre a essere un bellissimo concerto, è un progetto speciale, un flusso solidale che affida alla musica un messaggio di amore per la vita e di sostegno a chi è in difficoltà. A Foligno, parte dei proventi sarà infatti destinata all’acquisto di un ossimetro per il reparto di Oncologia dell’Ospedale san Giovanni Battista.
E a farsi portatrice di un inno alla vita soprattutto lei, Maria Serena Salvemini, 20 anni, talento assoluto del violino, premiatissima in varie parti del mondo, che ha superato una grave malformazione prenatale e che ha superato gravi ostacoli grazie alla musica.
Operata alla nascita, Molly apre per la prima volta gli occhi sulle note di Bach, che ben conosceva. La mamma, Daniela Carabellese, non aveva mai smesso di suonare. A dieci mesi i primi passi e il primo violino, uno strumento dal quale non si è mai più separata: un violino per la vita, appunto. Il primo concerto a quattro anni, poi gli studi per affermarsi ben presto nel panorama concertistico internazionale.
Unica italiana premiata “Golden Medal with Honours” al prestigioso Vienna International Music Competition, primo premio all’ International Moscow Music Competition, si è esibita da solista in numerose città europee tar cui Berlino (Philharmonie), Lipsia (Gewandhaus), Londra, Bruxelles, Roma, Belgrado, Cracovia, Dubrovnik, Corfu. Nel 2025 è stata protagonista di una tournée in Canada in cui ha eseguito le quattro stagioni di Vivaldi nella Centennial Hall di London.
Prestigio internazionale pure per Daniela Carbellese e Pietro Laera. Per lei, violinista, concerti nei più prestigiosi teatri e sale concertistiche del mondo, dagli Stati Uniti al Brasile, all’Europa. Con l’ensemble Collegium Musicum è stata protagonista di un concerto al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con diretta radiofonica europea per Rai Radio 3. Primo violino di Spalla dell’Orchestra della storica Fondazione Vincenzo Maria Valente e dell’Orchestra Filarmonica Pugliese, ha collaborato con solisti di fama internazionale.
Pietro Laera, pianista, tiene centinaia di concerti in tutto il mondo collaborando con musicisti e attori del panorama internazionale tra cui Roberto Fabbriciani Giora Feidman, Gianluca Petrella, Gaetano Partipilo, Roberto Duarte, il Quartetto della Scala, Arnoldo Foà, Ugo Pagliai, David Riondino.Membro di giuria in prestigiosi concorsi musicali, è titolare di cattedra presso il Conservatorio di musica “N. Rota” di Monopoli.
Al San Domenico eseguiranno brani di Dmitrij Dmitrievič Šostakovič, Moritz Moszkowski, Pablo de Sarasate, Astor Piazzolla, Frolov, Ante Božić-Kudrić.
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Danilo Rea per L’Opera in Jazz
Con Danilo Rea, pianista, icona del jazz italiano nel mondo, si aprirà la Stagione concertistica 2026 degli Amici della Musica di Foligno. L’appuntamento è per domenica 15 febbraio, ore 21, Auditorium San Domenico.
Grande attesa per la prima assoluta de “L’Opera in Jazz”, concerto contaminazione tra il jazz e le più celebri arie d’opera.
Un progetto speciale per un’occasione straordinaria, con il pianoforte che si fa luogo di incontro tra lirica e improvvisazione.
Le arie d’opera vengono attraversate, sfiorate, rilette: non citazioni illustrative, ma nuclei espressivi che si dilatano nel tempo del suono. Ci si allontana e si ritorna.
Imperdibile!
Domenica 15 febbraio
Ore 21
Foligno, Auditorium San Domenico
Biglietto speciale per studenti e giovani <30: 5 euro
LiveTicket

Yifan Wu per la presentazione alla città della 46esima Stagione
Concerto e ospiti di riguardo per la presentazione alla città della 46esima Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Foligno.
Il ricco cartellone sarà svelato al pubblico domenica 25 gennaio, ore 17, all’Auditorium San Domenico – ingresso libero, dove i 28 appuntamenti del programma 2026 saranno illustrati dal presidente Giorgio Battisti e dal direttore artistico Marco Scolastra.
Con loro sul palco ospiti prestigiosi, come Peter Paul Kainrath, personalità di caratura internazionale, musicista e manager culturale, dal 2007 direttore artistico della Fondazione Busoni-Mahler, incarico che prevede anche la direzione artistica del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Dal 2021 è presidente della WFIMC (World Federation of International Music Competitions) con sede a Ginevra. Dal 2020 è sovrintendente del Klangforum Wien.
Sarà invece Daniele Rebaudo a portare al pubblico, domenica e poi nel corso della stagione, un affaccio sulle nuove frontiere della musica. Rebaudo, nato pianista e batterista, è concertista di handpan, strumento di nuovissima generazione, capace di straordinarie sonorità.
Sul palco salirà poi la musica con un concerto già molto atteso – in collaborazione con la prestigiosa Fondazione Ferruccio Busoni-Gustav Mahler – che porterà al San Domenico Yifan Wu, vincitore del Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni 2025. Ventenne, nato e formatosi a Shangai in una famiglia non musicale, ha iniziato lo studio professionale del pianoforte a 14 anni. Vincitore di prestigiosi premi, oggi prosegue la sua formazione in Spagna e suona nelle più prestigiose sale da concerto in Cina e all’estero, tra cui la Carnegie Hall di New York, la Shenzhen Concert Hall, la Shanghai Concert Hall, diretto da noti direttori in celebri orchestre.
Nel novembre 2024 Wu è stato nominato Young Steinway Artist dalla Steinway & Sons Asia Pacific Headquarters, entrando così a far parte della comunità internazionale degli Steinway Artists.
Ma c’è dell’altro. Oltre al pianoforte, Wu coltiva una forte passione per l’arte contemporanea, in particolare per la fotografia che lo ha visto vincitore di premi internazionali, tra cui il titolo di Architecture Photographer of the Year 2022 agli International Photography Awards. Le sue opere sono state esposte a New York, Shanghai e Budapest.
A Foligno suonerà musiche di Domenico Scarlatti e Robert Schumann. Poi brindisi augurale alla nuova Stagione nella caffetteria dell’Auditorium.
Il sipario si alzerà ufficialmente sul cartellone il 15 febbraio con il concerto di inaugurazione della Stagione 2026, “L’Opera in Jazz” del celebre pianista Danilo Rea.
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Presentata la stagione concertistica 2026
La grande musica classica, Verdi, Beethoven, Chopin, Mozart. La stella del pianismo internazionale Lilya Zilberstein e le contaminazioni con volti noti della scena contemporanea. Dal jazz di Danilo Rea, a Nicola Piovani, alla tradizione cantautorale di Mogol. Tante le collaborazioni della 46esima stagione concertistica, le prime assolute e lo spazio al Belcanto. Con la fuoriclasse Lucia Poli per un omaggio a Pinocchio. Tra gli appuntamenti clou il concerto di Pasqua con la Messa da Requiem di Verdi. Il cartellone sarà presentato alla città il 25 gennaio con il concerto a ingresso libero del pianista Yifan Wu, vincitore del concorso internazionale Busoni 2025.
Presentata all’Oratorio del Crocifisso la 46esima Stagione concertistica degli Amici della Musica di Foligno a firma Giorgio Battisti, presidente all’ultimo anno di mandato, e Marco Scolastra, direttore artistico. A percorrere con loro il cartellone Monica Sassi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno – tra i principali sostenitori dell’Associazione , Francesca Greco illustratrice e pittrice, Michele Pelliccia presidente Teatro San Carlo di Foligno, Alberto Avoli presidente Lions Club Foligno, l’assessore Lorenzo Schiarea del Comune di Foligno
A scandire gli interventi la giovanissima violinista Indra Purevkuu che ha eseguite brani di Bach e Paganini. Fitto e variegato come sempre, il programma porterà al suo pubblico ventotto appuntamenti, dalla musica classica, colonna portante della Stagione, ad altri generi musicali. A cominciare da Danilo Rea, altisonante nome del panorama jazz internazionale, con cui la Stagione aprirà i battenti all’Auditorium San Domenico con “L’Opera in Jazz”, contaminazione tra jazz e musica lirica (15 febbraio) dedicata a Mario Guidi.
“Con la nuova Stagione prosegue e si rafforza la contaminazione tra generi, cifra distintiva della nostra proposta artistica – ha esordito il presidente Battisti -. Accanto alla grande tradizione classica, trovano spazio il jazz, con la partecipazione di Danilo Rea, il pop d’autore, rappresentato da Mogol con Gioni Barbera, la musica da film con Nicola Piovani, in un dialogo fertile tra linguaggi, stili ed esperienze musicali diverse”.
E la musica viaggerà dalla sinfonica di celebri orchestre, a noti ensemble da camera, ai solisti e vincitori di concorsi, fino ai giovani allievi delle tre Summer Master Class (agosto) tenute dalle stelle del belcanto Cinzia Forte e Desirée Rancatore, e da Walter Testolin per la tradizione barocca.
E poi produzioni e coproduzioni con prime assolute e anniversari da omaggiare. “La Stagione si inserisce nel contesto delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana – prosegue Battisti – che vogliamo ricordare attraverso le parole di Piero Calamandrei (2 giugno) e il suo indimenticabile discorso sulla Costituzione, testimonianza sempre attuale dei valori fondanti della nostra democrazia”.
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