
Note d’eccezione per il Concerto di Pasqua degli Amici della Musica di Foligno
In programma un capolavoro assoluto, la celeberrima Messa da Requiem di Verdi, concerto per soli, coro e orchestra, che porterà all’Auditorium San Domenico, domenica 29 marzo, ore 17, un monumento drammatico sul tema della vita e della morte vissuta dal compositore con intensa spiritualità laica.
Oltre 200 musicisti in scena – orchestra, coro e solisti.
Sul palco Yulia Tchacenko soprano, Mariangela Marini mezzosoprano, Riccardo Della Sciucca tenore, Alessandro Abis basso, il Coro A.R.CO.M. Associazione Regionale Cori Marchigiani e FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Manlio Benzi, in collaborazione con il Conservatorio Rossini e CONSERVATORIO DI MUSICA G.B PERGOLESI DI FERMO – ISTITUTO ALTA FORMAZIONE.
Alcuni giorni dopo la morte di Manzoni, a cui dedicò l’opera, Verdi scrisse a Ricordi:
Vorrei mettere in musica una Messa da morto da eseguirsi l’anno venturo per l’anniversario della sua morte. La Messa avrebbe proporzioni piuttosto vaste, ed oltre ad una grande orchestra ed un grande coro, ci vorrebbero anche (ora non potrei precisarli) quattro o cinque cantanti principali.
Imperdibile!
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Concerto di Pasqua: Verdi Requiem
Domenica 29 marzo ore 17 Auditorium San Domenico
CONCERTO DI PASQUA: VERDI REQUIEM
Yulia Tchacenko soprano
Mariangela Marini mezzosoprano
Riccardo Della Sciucca tenore
Alessandro Abis basso
Coro A.R.CO.M.
Associazione Regionale Cori Marchigiani
FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana
in collaborazione con i Conservatori di Pesaro e Fermo
Manlio Benzi direttore
Giuseppe Verdi
Messa da Requiem per soli, coro e orchestra
«È un impulso, o dirò meglio un bisogno del cuore, che mi spinge a onorare, per quanto posso, questo Grande che ho tanto stimato come Scrittore, e venerato come Uomo». Con queste parole Giuseppe Verdi spiega la genesi della Messa da Requiem per l’anniversario della morte di Manzoni, una delle più grandi composizioni sinfonico-corali di tutti i tempi, composta nel 1874.
«Con il Requiem di Verdi non si parla di musica, ma dei grandi temi della spiritualità, della ricerca della fede, della paura della morte, o meglio di cosa ci aspetta dopo; e soprattutto del terrore che in questo “dopo” non ci sia altro che il nulla». (Antonio Rostagno)
Questo evento – che vedrà in scena circa 160 artisti – è reso possibile grazie ad una fruttuosa collaborazione con presti- giosi Enti Concertistici italiani.
€ 25, 20, 15, 5
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