
Chopin, l’inatteso: vita e musica di Fryderyk Chopin
Domenica 18 ottobre ore 17 Auditorium San Domenico
CHOPIN, L’INATTESO
vita e musica di Fryderyk Chopin
Sandro Cappelletto voce narrante
Marco Scolastra pianoforte
testo di Sandro Cappelletto
musica di Fryderyk Chopin
«Suono molto Chopin e leggo di lui. Mi piace il suo aspetto angelico, che ricorda Shelley, e mi piacciono il tratto stranamente e misteriosamente velato, inavvicinabile, riservato della sua esistenza priva di avventure, il suo non voler sapere, il suo rifiuto di ogni esperienza materiale e il sublime carattere intimo della sua arte fantasticamente delicata e seducente».
Thomas Mann, Doctor Faustus
€ 15, 12, 10, 5
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Pinocchio
Sabato 7 marzo ore 17 Auditorium San Domenico
FAMILY CONCERT: PINOCCHIO
SPETTACOLO MULTIMEDIALE IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI CARLO COLLODI
tratto da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
drammaturgia di Lucia Poli
musica di Andrea Farri
arrangiamenti di Raul Patrick Maritean
disegni originali di Francesca Greco
Lucia Poli voce narrante
Marco Scolastra pianoforte
• prima esecuzione assoluta
• produzione Amici della Musica di Foligno
ingresso unico: € 5
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Yifan Wu per la presentazione alla città della 46esima Stagione
Concerto e ospiti di riguardo per la presentazione alla città della 46esima Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Foligno.
Il ricco cartellone sarà svelato al pubblico domenica 25 gennaio, ore 17, all’Auditorium San Domenico – ingresso libero, dove i 28 appuntamenti del programma 2026 saranno illustrati dal presidente Giorgio Battisti e dal direttore artistico Marco Scolastra.
Con loro sul palco ospiti prestigiosi, come Peter Paul Kainrath, personalità di caratura internazionale, musicista e manager culturale, dal 2007 direttore artistico della Fondazione Busoni-Mahler, incarico che prevede anche la direzione artistica del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Dal 2021 è presidente della WFIMC (World Federation of International Music Competitions) con sede a Ginevra. Dal 2020 è sovrintendente del Klangforum Wien.
Sarà invece Daniele Rebaudo a portare al pubblico, domenica e poi nel corso della stagione, un affaccio sulle nuove frontiere della musica. Rebaudo, nato pianista e batterista, è concertista di handpan, strumento di nuovissima generazione, capace di straordinarie sonorità.
Sul palco salirà poi la musica con un concerto già molto atteso – in collaborazione con la prestigiosa Fondazione Ferruccio Busoni-Gustav Mahler – che porterà al San Domenico Yifan Wu, vincitore del Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni 2025. Ventenne, nato e formatosi a Shangai in una famiglia non musicale, ha iniziato lo studio professionale del pianoforte a 14 anni. Vincitore di prestigiosi premi, oggi prosegue la sua formazione in Spagna e suona nelle più prestigiose sale da concerto in Cina e all’estero, tra cui la Carnegie Hall di New York, la Shenzhen Concert Hall, la Shanghai Concert Hall, diretto da noti direttori in celebri orchestre.
Nel novembre 2024 Wu è stato nominato Young Steinway Artist dalla Steinway & Sons Asia Pacific Headquarters, entrando così a far parte della comunità internazionale degli Steinway Artists.
Ma c’è dell’altro. Oltre al pianoforte, Wu coltiva una forte passione per l’arte contemporanea, in particolare per la fotografia che lo ha visto vincitore di premi internazionali, tra cui il titolo di Architecture Photographer of the Year 2022 agli International Photography Awards. Le sue opere sono state esposte a New York, Shanghai e Budapest.
A Foligno suonerà musiche di Domenico Scarlatti e Robert Schumann. Poi brindisi augurale alla nuova Stagione nella caffetteria dell’Auditorium.
Il sipario si alzerà ufficialmente sul cartellone il 15 febbraio con il concerto di inaugurazione della Stagione 2026, “L’Opera in Jazz” del celebre pianista Danilo Rea.
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C’era una volta… un pezzo di legno
16 febbraio ore 10.15
17 febbraio ore 10.15
18 febbraio ore 10.15
19 febbraio ore 10.15
Auditorium San Domenico
C’ERA UNA VOLTA… UN PEZZO DI LEGNO
SPETTACOLO MULTIMEDIALE IN 4 APPUNTAMENTI IN OCCASIONE DEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI CARLO COLLODI
recitazione integrale di
Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi
musica di Andrea Farri
arrangiamenti di Raul Patrick Maritean
disegni originali di Francesca Greco
Lucia Poli voce narrante
Marco Scolastra pianoforte
• prima esecuzione assoluta
• produzione Amici della Musica di Foligno
• per gli studenti dell’Istituto Comprensivo Foligno 1
• dedicato a Luciano Cicioni

Doppio appuntamento sotto le stelle
Doppio appuntamento sotto le stelle per gli Amici della Musica di Foligno. In cartellone due concerti en plein air, il primo giovedì 24 che porterà alle 21 nella suggestiva Corte di Palazzo Trinci le note di “Classica d’Estate”, consolidato evento interamente sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno quale dono musicale alla città.
In programma “Bizzarrie Vocali” – prima assoluta, che vedrà sul palco di una serata di grande godibilità i vincitori di alcune edizioni del Concorso Internazionale di Canto del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto con la musica del pianista Marco Scolastra.
A ingresso libero con prenotazione obbligatoria (amicimusicafoligno@gmail.com), la serata porterà in scena i soprani Eleonora Benetti e Ariadna Vilardaga Gomez, il tenore Roberto Manuel Zangari, il baritono Andrea Ariano, interpreti di celebri arie e duetti di Mozart, Cimarosa, Rossini, Offenbach, J. Strauss, Mascagni, Menotti, Bernstein.
Prodotto in collaborazione con il Teatro Lirico di Spoleto, il concerto sarà replicato al Teatro Nuovo il 25 luglio alle ore 21.
La Stagione Amici della Musica raggiungerà invece Trevi domenica 27 luglio dove sarà lo straordinario Ninfeo di Villa Fabri ad accogliere alle 21 “Sulle tracce del Signor G”, omaggio a Giorgio Gaber con la voce di Saverio Mariani e i Filarmonici di Belfiore diretti dal M° Marco Pontini.
Nato in collaborazione con il Comune di Trevi, il concerto propone un affascinante percorso attraverso il “teatro canzone” di Giorgio Gaber affidato a capolavori quali Barbera e champagne, Il conformista, Una fetta di limone, La libertà.
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Haydn e Saramago per il concerto di Pasqua
Haydn e Saramago per il concerto di Pasqua degli Amici della Musica di Foligno. Un’intensa prima esecuzione assoluta che, proprio nel giorno di venerdì santo, 18 aprile alle 17, porterà in scena, all’Oratorio del Crocifisso, “Passione secondo Gesù”, racconto concerto prodotto dall’Associazione musicale folignate e liberamente tratta dall’opera del celebre scrittore portoghese.
Con la drammaturgia di Sandro Cappelletto, che sarà anche voce narrante, e il pianista Marco Scolastra, lo spettacolo, che unisce alla musica di Haydn le parole di uno dei più amati scrittori della contemporaneità, Premio Nobel, ha una storia antica.
Nasce venerdì 6 aprile 1787, anche allora un venerdì santo, nella cattedrale di Cadice, nel sud dell’Andalusia. Il vescovo di quella città spagnola chiede a Franz Joseph Haydn di comporre una musica che accompagni la celebrazione della Messa di quel giorno e la contestuale meditazione sulle Ultime Sette Parole. Haydn accoglie l’invito e scrive un nuovo lavoro che battezza Musica instrumentale sopra le 7 ultime parole del nostro Redentore in croce ovvero Sette Sonate con una Introduzione ed al fine un Terremoto.
Quanto invece a Saramago, nel 1991, alla vita del Cristo ha dedicato un romanzo, il Vangelo secondo Gesù. Una vertiginosa audacia letteraria si unisce così all’incedere di una musica di intensa, intima spiritualità, nella testimonianza di due artisti che si sono posti di fronte allo “scandalo della Croce”.
Così commenta Sandro Cappelletto, scrittore e storico della musica, giornalista, Accademico di Santa Cecilia. «Il compianto scritto da Haydn per il corpo morente del Cristo: l’Introduzione, la successione dei sette Adagio, il Terremoto finale, lo sgomento e la speranza della redenzione. A questa musica, nata per la settimana della Passione, per riflettere sul suo mistero, doloroso e salvifico, si accompagnano – qui – le parole del Premio Nobel José Saramago. Lo scrittore portoghese non era credente, si diceva ateo. Nel suo Vangelo, il Cristo è un “figlio dell’Uomo” che soffre, muore, si domanda perché suo padre abbia deciso per lui un destino così crudele. Musica e parole narrano una vicenda che riguarda tutti, cercando quella verità concessa agli artisti più grandi».
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Passione secondo Gesù
Venerdì 18 aprile ore 17 Oratorio del Crocefisso
CONCERTO DI PASQUA: PASSIONE SECONDO GESÙ
Sandro Cappelletto voce narrante
Marco Scolastra pianoforte
• testo liberamente tratto da Il Vangelo secondo Gesù Cristo di José Saramago
• drammaturgia di Sandro Cappelletto
Franz Joseph Haydn
Musica instrumentale sopra le sette ultime parole del nostro Redentore in croce, o sieno sette sonate con un’introduzione ed al fine un teremoto versione per pianoforte
ingressi: € 15, 12, 10
• prima esecuzione assoluta
• produzione Amici della Musica di Foligno

Inaugurazione della 45a Stagione Concertistica
Sabato 1° febbraio ore 17 Auditorium San Domencio
PRESENTAZIONE STAGIONE
Julian Kainrath violino
Marco Scolastra pianoforte
Felix Mendelssohn Bartholdy
Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64
riduzione per violino e pianoforte dell’Autore
Camille Saint-Saëns
Introduction et Rondò capriccioso op. 28
ingresso libero
Come di consueto, affidiamo i suoni del concerto di presentazione ad un giovane talento. Quest’anno è con noi il violinista Julian Kainrath, premiato con il Discovery Award degli International Classical Music Awards (ICMA). Interpreta il celeberrimo e bellissimo Concerto in mi minore di Mendelssohn e una pagina brillante di Saint-Saëns.
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La Nona Sinfonia di Beethoven incanta il San Domenico
Pubblico delle grandi occasioni e tutto esaurito per il celebre capolavoro beethoveniano eseguito per la prima volta a Foligno. L’omaggio degli Amici della Musica per i duecento anni della Sinfonia n. 9 ha chiuso con successo la Stagione musicale 2024. Si riparte a febbraio con il nuovo cartellone
Chiusura di stagione da incorniciare per gli Amici della Musica di Foligno con sold-out all’Auditorium San Domenico – oltre cinquecento posti – per la Nona Sinfonia di Beethoven, ovvero la Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125 “Corale” per Soli, Coro e Orchestra.
A duecento anni della prima esecuzione, il capolavoro beethoveniano ha rapito il pubblico folignate – molti anche i biglietti venduti fuori regione – con la potenza senza tempo della musica e di un messaggio di unione e fratellanza oggi più che mai attuale.
“Se questa sera siamo qui – ha commentato un commosso Marco Scolastra direttore artistico degli Amici della Musica – lo dobbiamo a tutti coloro che nell’associazione ci hanno preceduto, lavorando negli anni perché questo evento si realizzasse. In particolare desidero dedicare il concerto a Grazia Roberti Gentile, già presidente e anima dalla fondazione degli “Amici”. Aveva un sogno: portare la Nona a Foligno. Siamo felici di averlo realizzato anche per lei”.
Poi la musica. Una serata magica portata in scena grazie alla collaborazione – di anime e sostanziale l’ha definita Scolastra – tra l’Associazione musicale folignate e due prestigiose realtà musicali quali l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma (IUC) e la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Un incontro che ha fatto sì che sul palco e nella bellezza ritrovata, e imponente, dell’abside tornata in via eccezionale ad accogliere le voci, arrivasse la giovane ma già affermatissima Orchestra Canova diretta dal ventinovenne Enrico Saverio Pagano, nuovo astro della direzione d’orchestra, affiancata nel quarto movimento dal grandioso e celebre Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati, e dai solisti Elisa Balbo soprano, la mezzosoprano Benedetta Mazzetto, il tenore Paolo Mascari, il basso Giacomo Nanni.
Una serata che ha anche concluso un tour di otto concerti così commentati dal direttore Pagano. “Siamo davvero felici di chiudere in questo luogo di grande bellezza, davanti a un pubblico così importante, i concerti dedicati alla Nona. Arrivare alla direzione di quest’opera alla soglia dei trenta anni è stato per me meraviglioso, ma anche molto impegnativo”.
Da Roma e Siena dove il concerto ha aperto le stagioni della IUC e della Fondazione Accademia Musicale Chigiana – istituzione tra le più celebri al mondo – la magia di una serata straordinaria ha incantato pure il San Domenico. Direzione asciutta e potente, ma anche impetuosa e poetica, emozionante e vibrante come solo può esserlo la musica pienamente libera di un compositore, genio, che la scrisse in totale sordità.
Fino al movimento finale, suggestione da tuffo al cuore, con l’entrata del maestoso coro e dei solisti interpreti anche della celebre Ode alla Gioia di Schiller, l’Inno alla Gioia oggi simbolo dell’Europa unita.
“Serate come questa sono davvero una grande emozione – ha esordito Giorgio Battisti, presidente degli Amici della Musica. Ringrazio tutti voi, il nostro pubblico, energia e stimolo a fare sempre meglio. Chiudiamo con il capolavoro di Beethoven – per la prima volta a Foligno – una stagione ricca di soddisfazioni dandovi appuntamento al 1° febbraio, quando riprenderemo il nostro straordinario viaggio nella musica per l’anno 2025”.
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Concerto evento Beethoven per la prima volta a Foligno
Mai eseguito prima in città, il capolavoro beethoveniano chiuderà il cartellone 2024 degli Amici della Musica di Foligno. Un vero e proprio evento nato dalla collaborazione con l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma e la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena
Si annuncia come un vero e proprio evento la chiusura della Stagione concertistica 2024 degli Amici della Musica di Foligno.
Per la prima volta in cartellone – e in città – arriva la celeberrima Sinfonia n. 9 in re minore di Ludwig van Beethoven, op. 125 “Corale” per Soli, Coro e Orchestra, monumento della storia musicale mondiale che sta già facendo registrare una grande adesione di pubblico da tutta la regione.
In programma all’Auditorium San Domenico sabato 23 novembre, ore 21, l’appuntamento celebra l’importante anniversario dei duecento anni dalla prima esecuzione del capolavoro accolta a Vienna il 7 maggio 1824, data che segna il cammino di un’opera che ha profondamente cambiato la musica occidentale.
Lo straordinario appuntamento, nato dalla collaborazione tra Amici della Musica, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma (IUC) e Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena, è stato presentato in conferenza stampa all’Oratorio del Crocifisso venerdì 8 novembre da Marco Scolastra direttore artistico dell’associazione musicale folignate, Rinaldo Gentile presidente IUC e dal giovane direttore d’orchestra Michelangelo Mattoli.
“Da direttore artistico degli Amici della Musica sono davvero onorato di portare a Foligno un concerto sinfonico che ha fatto la storia della musica – ha esordito Marco Scolastra -. È stato un sogno a lungo accarezzato anche dai miei predecessori. Finalmente ci siamo e vorrei dedicare questo evento a Grazia Roberti Gentile, presidente e fondatrice illuminata che aveva questo desiderio. Ed è davvero straordinario che tutto questo sia stato reso possibile grazie alla collaborazione con la IUC e Rinaldo suo presidente, figlio della prof.ssa Gentile e ideatore dell’iniziativa,”
Il concerto, oltre a essere un tributo al genio di Beethoven, fa proprio il messaggio etico dell’opera, riflette sul significato, ancora attuale, di questa sinfonia. Un valore culturale e sociale affidato soprattutto al quarto movimento ispirato all’ode An die Freude di Schiller, simbolo di unità, fratellanza universale e libertà che l’ha reso non a caso, nel 1972, Inno dell’Unione Europea, mentre nel 2001 la Nona sinfonia è stata dichiarata dall’Unesco Memoria del Mondo.
E sulla scia di “Abbracciatevi Moltitudini”, la Nona – che ha debuttato a Roma per l’inaugurazione della Stagione IUC – vedrà in scena prestigiose realtà musicali italiane. Sul podio Enrico Saverio Pagano con la giovane ma già prestigiosa Orchestra Canova, il grandioso e celebre Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, Maestro del coro Lorenzo Donati punta di diamante della direzione corale, e quattro solisti d’eccezione Elisa Balbo soprano, la mezzosoprano Benedetta Mazzetto, il tenore Paolo Mascari, il basso Giacomo Nanni.
Come spesso capita in conferenza con gli Amici della Musica, si affacciano anche le note, quelle di Marco Scolastra che ha scandito al pianoforte le parole di Michelangelo Mattoli, anche lui folignate trasferitosi da undici anni a Pesaro. “La Nona sinfonia è l’opera più rivoluzionaria mai scritta da un compositore. E non solo per l’introduzione del coro mai avvenuta prima. A renderla unica è il suo essere un viaggio spirituale meraviglioso nella vita di ognuno, nel destino del genere umano fatto di sofferenza che trova riscatto nella fratellanza. Beethoven ci dice che non siamo soli come ben sottolinea l’ode di Schiller del celebre Inno alla Gioia”.
A dirigere la Sinfonia fu duecento anni lo stesso autore che la compose, già completamente sordo, tra il 1818 e il 1824 per dedicarla al Re di Prussia, Federico Guglielmo III. Eseguita per la prima volta al Teatro di Porta Carinzia a Vienna, riscosse un notevole successo, ma soprattutto c’è chi ha detto che “La musica non sarà più la stessa d’ora in poi”. Il pubblico accolse l’opera con grande entusiasmo e applaudì il compositore sventolando fazzoletti bianchi.
Venato di emozione l’intervento di Rinaldo Gentile nel ricordare la mamma fondatrice dell’associazione folignate. “Grazie a questa collaborazione, siamo riusciti in questa operazione davvero molto impegnativa, L’Orchestra Canova è da due anni orchestra residente della IUC. Sono musicisti giovani ma già di grande spessore. La Nona è opera matura di Beethoven e deve essere suonata in modo maturo che non vuol dire da persone mature, ma da artisti veri, dentro”.
“Alla fine della Nona Sinfonia si resta frastornati – scrive il musicologo Giorgio Pestelli, si ha l’impressione di essere stati in un luogo dove si è pronunciato un importante giuramento; ci sembra di avere la forza e il coraggio per essere fedeli alle promesse. E penseremo alle nove Sinfonie come a un baluardo di forme intelligibili e fraterne per aiutarci a vivere senza temere la vita”.
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