
Yifan Wu per la presentazione alla città della 46esima Stagione
Concerto e ospiti di riguardo per la presentazione alla città della 46esima Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Foligno.
Il ricco cartellone sarà svelato al pubblico domenica 25 gennaio, ore 17, all’Auditorium San Domenico – ingresso libero, dove i 28 appuntamenti del programma 2026 saranno illustrati dal presidente Giorgio Battisti e dal direttore artistico Marco Scolastra.
Con loro sul palco ospiti prestigiosi, come Peter Paul Kainrath, personalità di caratura internazionale, musicista e manager culturale, dal 2007 direttore artistico della Fondazione Busoni-Mahler, incarico che prevede anche la direzione artistica del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni. Dal 2021 è presidente della WFIMC (World Federation of International Music Competitions) con sede a Ginevra. Dal 2020 è sovrintendente del Klangforum Wien.
Sarà invece Daniele Rebaudo a portare al pubblico, domenica e poi nel corso della stagione, un affaccio sulle nuove frontiere della musica. Rebaudo, nato pianista e batterista, è concertista di handpan, strumento di nuovissima generazione, capace di straordinarie sonorità.
Sul palco salirà poi la musica con un concerto già molto atteso – in collaborazione con la prestigiosa Fondazione Ferruccio Busoni-Gustav Mahler – che porterà al San Domenico Yifan Wu, vincitore del Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni 2025. Ventenne, nato e formatosi a Shangai in una famiglia non musicale, ha iniziato lo studio professionale del pianoforte a 14 anni. Vincitore di prestigiosi premi, oggi prosegue la sua formazione in Spagna e suona nelle più prestigiose sale da concerto in Cina e all’estero, tra cui la Carnegie Hall di New York, la Shenzhen Concert Hall, la Shanghai Concert Hall, diretto da noti direttori in celebri orchestre.
Nel novembre 2024 Wu è stato nominato Young Steinway Artist dalla Steinway & Sons Asia Pacific Headquarters, entrando così a far parte della comunità internazionale degli Steinway Artists.
Ma c’è dell’altro. Oltre al pianoforte, Wu coltiva una forte passione per l’arte contemporanea, in particolare per la fotografia che lo ha visto vincitore di premi internazionali, tra cui il titolo di Architecture Photographer of the Year 2022 agli International Photography Awards. Le sue opere sono state esposte a New York, Shanghai e Budapest.
A Foligno suonerà musiche di Domenico Scarlatti e Robert Schumann. Poi brindisi augurale alla nuova Stagione nella caffetteria dell’Auditorium.
Il sipario si alzerà ufficialmente sul cartellone il 15 febbraio con il concerto di inaugurazione della Stagione 2026, “L’Opera in Jazz” del celebre pianista Danilo Rea.
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Presentata la stagione concertistica 2026
La grande musica classica, Verdi, Beethoven, Chopin, Mozart. La stella del pianismo internazionale Lilya Zilberstein e le contaminazioni con volti noti della scena contemporanea. Dal jazz di Danilo Rea, a Nicola Piovani, alla tradizione cantautorale di Mogol. Tante le collaborazioni della 46esima stagione concertistica, le prime assolute e lo spazio al Belcanto. Con la fuoriclasse Lucia Poli per un omaggio a Pinocchio. Tra gli appuntamenti clou il concerto di Pasqua con la Messa da Requiem di Verdi. Il cartellone sarà presentato alla città il 25 gennaio con il concerto a ingresso libero del pianista Yifan Wu, vincitore del concorso internazionale Busoni 2025.
Presentata all’Oratorio del Crocifisso la 46esima Stagione concertistica degli Amici della Musica di Foligno a firma Giorgio Battisti, presidente all’ultimo anno di mandato, e Marco Scolastra, direttore artistico. A percorrere con loro il cartellone Monica Sassi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno – tra i principali sostenitori dell’Associazione , Francesca Greco illustratrice e pittrice, Michele Pelliccia presidente Teatro San Carlo di Foligno, Alberto Avoli presidente Lions Club Foligno, l’assessore Lorenzo Schiarea del Comune di Foligno
A scandire gli interventi la giovanissima violinista Indra Purevkuu che ha eseguite brani di Bach e Paganini. Fitto e variegato come sempre, il programma porterà al suo pubblico ventotto appuntamenti, dalla musica classica, colonna portante della Stagione, ad altri generi musicali. A cominciare da Danilo Rea, altisonante nome del panorama jazz internazionale, con cui la Stagione aprirà i battenti all’Auditorium San Domenico con “L’Opera in Jazz”, contaminazione tra jazz e musica lirica (15 febbraio) dedicata a Mario Guidi.
“Con la nuova Stagione prosegue e si rafforza la contaminazione tra generi, cifra distintiva della nostra proposta artistica – ha esordito il presidente Battisti -. Accanto alla grande tradizione classica, trovano spazio il jazz, con la partecipazione di Danilo Rea, il pop d’autore, rappresentato da Mogol con Gioni Barbera, la musica da film con Nicola Piovani, in un dialogo fertile tra linguaggi, stili ed esperienze musicali diverse”.
E la musica viaggerà dalla sinfonica di celebri orchestre, a noti ensemble da camera, ai solisti e vincitori di concorsi, fino ai giovani allievi delle tre Summer Master Class (agosto) tenute dalle stelle del belcanto Cinzia Forte e Desirée Rancatore, e da Walter Testolin per la tradizione barocca.
E poi produzioni e coproduzioni con prime assolute e anniversari da omaggiare. “La Stagione si inserisce nel contesto delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana – prosegue Battisti – che vogliamo ricordare attraverso le parole di Piero Calamandrei (2 giugno) e il suo indimenticabile discorso sulla Costituzione, testimonianza sempre attuale dei valori fondanti della nostra democrazia”.
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La Nona Sinfonia di Beethoven incanta il San Domenico
Pubblico delle grandi occasioni e tutto esaurito per il celebre capolavoro beethoveniano eseguito per la prima volta a Foligno. L’omaggio degli Amici della Musica per i duecento anni della Sinfonia n. 9 ha chiuso con successo la Stagione musicale 2024. Si riparte a febbraio con il nuovo cartellone
Chiusura di stagione da incorniciare per gli Amici della Musica di Foligno con sold-out all’Auditorium San Domenico – oltre cinquecento posti – per la Nona Sinfonia di Beethoven, ovvero la Sinfonia n. 9 in re minore, op. 125 “Corale” per Soli, Coro e Orchestra.
A duecento anni della prima esecuzione, il capolavoro beethoveniano ha rapito il pubblico folignate – molti anche i biglietti venduti fuori regione – con la potenza senza tempo della musica e di un messaggio di unione e fratellanza oggi più che mai attuale.
“Se questa sera siamo qui – ha commentato un commosso Marco Scolastra direttore artistico degli Amici della Musica – lo dobbiamo a tutti coloro che nell’associazione ci hanno preceduto, lavorando negli anni perché questo evento si realizzasse. In particolare desidero dedicare il concerto a Grazia Roberti Gentile, già presidente e anima dalla fondazione degli “Amici”. Aveva un sogno: portare la Nona a Foligno. Siamo felici di averlo realizzato anche per lei”.
Poi la musica. Una serata magica portata in scena grazie alla collaborazione – di anime e sostanziale l’ha definita Scolastra – tra l’Associazione musicale folignate e due prestigiose realtà musicali quali l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma (IUC) e la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Un incontro che ha fatto sì che sul palco e nella bellezza ritrovata, e imponente, dell’abside tornata in via eccezionale ad accogliere le voci, arrivasse la giovane ma già affermatissima Orchestra Canova diretta dal ventinovenne Enrico Saverio Pagano, nuovo astro della direzione d’orchestra, affiancata nel quarto movimento dal grandioso e celebre Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati, e dai solisti Elisa Balbo soprano, la mezzosoprano Benedetta Mazzetto, il tenore Paolo Mascari, il basso Giacomo Nanni.
Una serata che ha anche concluso un tour di otto concerti così commentati dal direttore Pagano. “Siamo davvero felici di chiudere in questo luogo di grande bellezza, davanti a un pubblico così importante, i concerti dedicati alla Nona. Arrivare alla direzione di quest’opera alla soglia dei trenta anni è stato per me meraviglioso, ma anche molto impegnativo”.
Da Roma e Siena dove il concerto ha aperto le stagioni della IUC e della Fondazione Accademia Musicale Chigiana – istituzione tra le più celebri al mondo – la magia di una serata straordinaria ha incantato pure il San Domenico. Direzione asciutta e potente, ma anche impetuosa e poetica, emozionante e vibrante come solo può esserlo la musica pienamente libera di un compositore, genio, che la scrisse in totale sordità.
Fino al movimento finale, suggestione da tuffo al cuore, con l’entrata del maestoso coro e dei solisti interpreti anche della celebre Ode alla Gioia di Schiller, l’Inno alla Gioia oggi simbolo dell’Europa unita.
“Serate come questa sono davvero una grande emozione – ha esordito Giorgio Battisti, presidente degli Amici della Musica. Ringrazio tutti voi, il nostro pubblico, energia e stimolo a fare sempre meglio. Chiudiamo con il capolavoro di Beethoven – per la prima volta a Foligno – una stagione ricca di soddisfazioni dandovi appuntamento al 1° febbraio, quando riprenderemo il nostro straordinario viaggio nella musica per l’anno 2025”.
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Concerto evento Beethoven per la prima volta a Foligno
Mai eseguito prima in città, il capolavoro beethoveniano chiuderà il cartellone 2024 degli Amici della Musica di Foligno. Un vero e proprio evento nato dalla collaborazione con l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma e la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena
Si annuncia come un vero e proprio evento la chiusura della Stagione concertistica 2024 degli Amici della Musica di Foligno.
Per la prima volta in cartellone – e in città – arriva la celeberrima Sinfonia n. 9 in re minore di Ludwig van Beethoven, op. 125 “Corale” per Soli, Coro e Orchestra, monumento della storia musicale mondiale che sta già facendo registrare una grande adesione di pubblico da tutta la regione.
In programma all’Auditorium San Domenico sabato 23 novembre, ore 21, l’appuntamento celebra l’importante anniversario dei duecento anni dalla prima esecuzione del capolavoro accolta a Vienna il 7 maggio 1824, data che segna il cammino di un’opera che ha profondamente cambiato la musica occidentale.
Lo straordinario appuntamento, nato dalla collaborazione tra Amici della Musica, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma (IUC) e Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena, è stato presentato in conferenza stampa all’Oratorio del Crocifisso venerdì 8 novembre da Marco Scolastra direttore artistico dell’associazione musicale folignate, Rinaldo Gentile presidente IUC e dal giovane direttore d’orchestra Michelangelo Mattoli.
“Da direttore artistico degli Amici della Musica sono davvero onorato di portare a Foligno un concerto sinfonico che ha fatto la storia della musica – ha esordito Marco Scolastra -. È stato un sogno a lungo accarezzato anche dai miei predecessori. Finalmente ci siamo e vorrei dedicare questo evento a Grazia Roberti Gentile, presidente e fondatrice illuminata che aveva questo desiderio. Ed è davvero straordinario che tutto questo sia stato reso possibile grazie alla collaborazione con la IUC e Rinaldo suo presidente, figlio della prof.ssa Gentile e ideatore dell’iniziativa,”
Il concerto, oltre a essere un tributo al genio di Beethoven, fa proprio il messaggio etico dell’opera, riflette sul significato, ancora attuale, di questa sinfonia. Un valore culturale e sociale affidato soprattutto al quarto movimento ispirato all’ode An die Freude di Schiller, simbolo di unità, fratellanza universale e libertà che l’ha reso non a caso, nel 1972, Inno dell’Unione Europea, mentre nel 2001 la Nona sinfonia è stata dichiarata dall’Unesco Memoria del Mondo.
E sulla scia di “Abbracciatevi Moltitudini”, la Nona – che ha debuttato a Roma per l’inaugurazione della Stagione IUC – vedrà in scena prestigiose realtà musicali italiane. Sul podio Enrico Saverio Pagano con la giovane ma già prestigiosa Orchestra Canova, il grandioso e celebre Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”, Maestro del coro Lorenzo Donati punta di diamante della direzione corale, e quattro solisti d’eccezione Elisa Balbo soprano, la mezzosoprano Benedetta Mazzetto, il tenore Paolo Mascari, il basso Giacomo Nanni.
Come spesso capita in conferenza con gli Amici della Musica, si affacciano anche le note, quelle di Marco Scolastra che ha scandito al pianoforte le parole di Michelangelo Mattoli, anche lui folignate trasferitosi da undici anni a Pesaro. “La Nona sinfonia è l’opera più rivoluzionaria mai scritta da un compositore. E non solo per l’introduzione del coro mai avvenuta prima. A renderla unica è il suo essere un viaggio spirituale meraviglioso nella vita di ognuno, nel destino del genere umano fatto di sofferenza che trova riscatto nella fratellanza. Beethoven ci dice che non siamo soli come ben sottolinea l’ode di Schiller del celebre Inno alla Gioia”.
A dirigere la Sinfonia fu duecento anni lo stesso autore che la compose, già completamente sordo, tra il 1818 e il 1824 per dedicarla al Re di Prussia, Federico Guglielmo III. Eseguita per la prima volta al Teatro di Porta Carinzia a Vienna, riscosse un notevole successo, ma soprattutto c’è chi ha detto che “La musica non sarà più la stessa d’ora in poi”. Il pubblico accolse l’opera con grande entusiasmo e applaudì il compositore sventolando fazzoletti bianchi.
Venato di emozione l’intervento di Rinaldo Gentile nel ricordare la mamma fondatrice dell’associazione folignate. “Grazie a questa collaborazione, siamo riusciti in questa operazione davvero molto impegnativa, L’Orchestra Canova è da due anni orchestra residente della IUC. Sono musicisti giovani ma già di grande spessore. La Nona è opera matura di Beethoven e deve essere suonata in modo maturo che non vuol dire da persone mature, ma da artisti veri, dentro”.
“Alla fine della Nona Sinfonia si resta frastornati – scrive il musicologo Giorgio Pestelli, si ha l’impressione di essere stati in un luogo dove si è pronunciato un importante giuramento; ci sembra di avere la forza e il coraggio per essere fedeli alle promesse. E penseremo alle nove Sinfonie come a un baluardo di forme intelligibili e fraterne per aiutarci a vivere senza temere la vita”.
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Presentazione concerto Nona Sinfonia Beethoven
Si terrà venerdì 8 novembre, ore 11, Oratorio del Crocifisso, la conferenza stampa di presentazione del concerto evento dedicato alla celeberrima Nona Sinfonia di Ludvig Van Beethoven dall’Associazione Amici della Musica di Foligno.
Per la prima volta nella Stagione folignate, il concerto – 23 novembre 2024 Auditorium San Domenico – celebra i 200 anni dalla prima esecuzione del capolavoro beethoveniano e vede insieme AdM Foligno, IUC (Istituzione Universitaria Concerti di Roma) e la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena.
Alla conferenza interverranno il presidente dell’Associazione Amici della Musica Giorgio Battisti, il direttore artistico Marco Scolastra e Rinaldo Gentile presidente della IUC.
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Doppio appuntamento con il jazz: Enrico Rava, Guidi e Sansonetti
Mondo jazz in fibrillazione per l’arrivo a Foligno di Enrico Rava. Il leggendario musicista, il più noto jazzista italiano al mondo, suonerà con il pianista Giovanni Guidi per gli Amici della Musica il 27 aprile, ore 21, all’Auditorium San Domenico.
Il concerto segna l’edizione 2024 del “Premio Mario Guidi”, iniziativa nata dall’Associazione musicale folignate nel 2022 in memoria di Mario Guidi, concittadino scomparso nel 2019, manager illuminato dei più celebri jazzisti italiani, il primo a dare vita nel nostro Paese, negli anni Ottanta, a un’attività fino a allora inesistente. Una pietra miliare non solo nel dare una casa ai più grandi musicisti, ma anche nello scovare e accompagnare i più giovani verso carriere internazionali.
“Da qui è nata l’idea di un premio dedicato in suo nome ai più giovani – dichiara Giorgio Battisti presidente degli Amici della Musica. A coloro che si stanno distinguendo nel percorso formativo e nei primi passi della carriera jazz. Giovani che nel nostro format incontrano la musica dei più acclamati jazzisti. Proprio come faceva Mario Guidi nella sua agenzia, i grandi nomi accanto ai giovani da guidare. Un’esperienza unica per la nostra Associazione e per chi avrà il piacere di ascoltarli”.
Il premio prevede infatti un doppio appuntamento, un coinvolgente fine settimana jazz che dopo la serata di sabato, vedrà sul palco domenica 28 pomeriggio, alle 17, al Teatro San Carlo di Foligno, in Via Aurelio Saffi 18, il concerto del giovane vincitore della seconda edizione 2023 del premio, Simone Sansonetti. Chitarrista, miglior diplomato nel 2023 al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sarà in scena con il Simone Sansonetti Trio (Alessandro Vassilis Bintzios contrabbasso, Cesare Mangiocavallo batteria).
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Un concerto per presentare alla città la nuova Stagione Concertistica 2024
Lo propongono gli Amici della Musica in attesa che il 43esimo cartellone prenda ufficialmente il via il 2 marzo.
L’appuntamento è per sabato 10 febbraio, ore 17, Auditorium San Domenico, quando, illustrato il nuovo programma, alle 18 la scena passerà a “Pablo Casals: la musica di JFK”, racconto-concerto – ingresso libero – con testo e voce narrante di Stefano Valanzuolo, critico musicale e autore e conduttore di programmi Radio Rai3, accompagnato dal violoncello di Erica Piccotti, musiche di Bach, Casals, Cassadó.
“Se non ci fosse stato Pablo (anzi, Pau) Casals – si legge nelle note -, le Suites di Bach forse non sarebbero diventate una pietra miliare della musica occidentale”. Quanto invece a Casals, oltre che violoncellista leggendario, è stato un intellettuale impegnato attivamente a favore della pace e dei diritti umani, un vulcano di iniziative, un orgoglioso artista catalano innamorato della propria terra. Tanto che la sua musica e le sue idee finirono col sedurre anche John Kennedy e la moglie Jackie, assieme a uomini e donne di ogni nazione. “All’incontro affettuoso tra il più iconico dei presidenti statunitensi e il glorioso violoncellista, in apparenza così lontani per generazione e appartenenza culturale, è dedicato questo racconto, impreziosito dalla musica degli autori più cari a Casals”.
Sarà lo stesso Valanzuolo a introdurre lo spettacolo nel corso della conferenza di presentazione della Stagione musicale animata dal presidente degli Amici della Musica Giorgio Battisti, dal direttore artistico Marco Scolastra con alcuni protagonisti dei 28 eventi in calendario, come il M° Peter Hrdy direttore del Coro della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in Assisi, che dirigerà a maggio la Petite Messe Solennelle. Sarà invece l’assessore alla Cultura Decio Barili a portare i saluti del Comune di Foligno.
Alla fine del concerto brindisi augurale e avvio nuova campagna abbonamenti e tesseramenti.
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Presentazione della nuova Stagione Concertistica 2024
I capolavori di Beethoven e Bach tra i grandi protagonisti della 43esima Stagione concertistica degli Amici della Musica di Foligno. Ventotto appuntamenti, 470 musicisti che dal 2 marzo animeranno il cartellone con spazio anche al canto lirico, al jazz, alle prime assolute, alle masterclass, all’anniversario pucciniano. Prestigio internazionale con Accademia Chigiana, i celebri solisti russi Troussov-Troussova, Sinfonica Abruzzese. Confermati musicoterapia, proposte per le scuole insieme a conferenze e presentazioni di libri. Concerti fuori porta nelle vicine Assisi, Spello e Trevi. In conferenza stampa donato un pianoforte “Schulze Pollmann” all’Oratorio del Crocifisso.
Coup de theatre degli Amici della Musica di Foligno. La conferenza stampa di presentazione della Stagione Concertistica 2024 si è trasformata in occasione per inaugurare e donare all’Oratorio del Crocifisso un pianoforte mezza coda “Schulze Pollmann”. Suonato dalla pianista Lucia Sorci con musiche di Castelnuovo-Tedesco e Chopin, ha introdotto il cartellone illustrato dal presidente Giorgio Battisti e dal direttore artistico Marco Scolastra, ai quali si è unito il saluto della consigliera della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno Donatella Barbabianca Filippi, del consigliere Marco De Felicis del Comune di Foligno, del prof. Guglielmo Tini del Liceo Classico “F.Frezzi-B.Angela”. Tra gli ospiti il comandante della Caserma Gonzaga di Foligno generale di brigata Giorgio Guariglia, il tenente colonnello Mauro Mercuri e l’assessora alla Cultura del Comune di Spello Irene Falcinelli.
Alla città il programma sarà invece presentato il 10 febbraio, ore 17 Auditorium San Domenico, con il concerto a ingresso libero “Pablo Casals: La musica di JFK”, suggestivo racconto del critico musicale Stefano Valanzuolo in scena con la violoncellista Erica Piccotti.
Ventotto gli appuntamenti in Stagione, da febbraio a novembre, che spazieranno dalla musica, al canto, al melodramma, ai recital, con tre concerti jazz, quattro orchestre, molta sinfonica e musica da camera, Ben 470 i maestri che si esibiranno all’Auditorium San Domenico, ma anche in altri contenitori di pregio, Palazzo, Trinci, Oratorio del Crocifisso, Teatro San Carlo, e altri luoghi, Trevi, Villa dei Mosaici di Spello, Basilica di San Francesco Assisi, Castello di Scopoli.
“La nuova Stagione richiama in città alcuni tra i migliori interpreti della scena musicale classica contemporanea e della musica jazz – ha esordito Battisti -. Propone un rapporto dialettico e trasversale con la storia della musica, creando relazioni fertili e virtuose. I veri protagonisti di questa trasversalità saranno due testimonial d’eccezione – Johann Sebastian Bach e, soprattutto, Ludwig van Beethoven – le cui opere punteggeranno i programmi sinfonici, di recital e di musica da camera di tutta la Stagione, fino al prezioso concerto di chiusura (23 novembre) con l’esecuzione, per la prima volta nelle nostre Stagioni, della Sinfonia n. 9 per soli, coro e orchestra op. 125 “Corale”.
Il cartellone conferma inoltre le masterclass di canto lirico tenute da celebri docenti, Cinzia Forte, Desirée Rancatore e Walter Testolin (agosto e settembre 2024), i “Colloquia”, le presentazioni di libri, gli itinerari musicali – uscite al Teatro San Carlo Napoli e Terme di Caracalla Roma -, la terza edizione del Premio Mario Guidi – manager jazz folignate scomparso nel 2019 – con una due giorni con testimonial d’eccezione lo straordinario jazzista Enrico Rava in concerto con Giovanni Guidi (27 aprile). Poi il 28 sul palco salirà il trio di Simone Sansonetti, vincitore del premio Guidi. “Proseguono anche gli apprezzati percorsi di musicoterapia/teatroterapia – ha aggiunto Battisti – tramite i quali, da anni, l’Associazione testimonia l’esigenza profonda di impegnarsi nel sociale”.
Concerto inaugurale sabato 2 marzo, Auditorium San Domenico, con il prestigioso duo pianistico Taverna-Vacatello – musiche di Reger, Ligeti e le rare Suite di Rachmaninov per due pianoforti. “Sarà un cartellone percorso dai grandi capolavori della storia della musica – ha commentato il M° Scolastra – a partire dalla Nona e dalla Quinta Sinfonia di Beethoven, ma anche delle collaborazioni e coproduzioni con prestigiose istituzioni italiane quali l’Accademia Chigiana, la IUC, la Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco di Assisi. Senza però mai distogliere l’attenzione dai giovani talenti, vincitori di concorsi internazionali, con rarità come il concerto di fagotto del 1° giugno”.
Poi gli anniversari. A cominciare dal centenario della morte di Puccini, ricordato con un concerto pianoforte e voce (Trevi 5 luglio), in collaborazione con l’Associazione Musicale Lucchese. Un vero evento per la città sarà pure La Traviata in forma di concerto che il 19 ottobre – ingresso libero – chiuderà le celebrazioni per i 140 anni della ‘Caserma di Foligno – una città nella città’. Protagonisti la straordinaria soprano Cinzia Forte e il tenore Andrea Carè.
Per la prima volta arriva invece in Stagione il capolavoro rossiniano Petite Messe Solennelle con il concerto “Basilica Regia” (25 maggio ingresso libero) nella cornice d’eccezione della Basilica Superiore di San Francesco di Assisi. “Un grandioso evento, uno degli appuntamenti clou della Stagione 2024, di cui andiamo fieri – ha proseguito Scolastra -. Una coproduzione con Associazione Marche Musica, in collaborazione con la Cappella Musicale della Basilica, che sarà replicato il giorno dopo in un altro gioiello dell’arte italiana, la Chiesa di Santa Croce a Firenze”.
Si consolidano le collaborazioni con Festa di Scienza e Filosofia, con Young Jazz Festival e pure con le scuole. In programma il 3 maggio lo spettacolo tratto dal Decameron di Boccaccio, che vede insieme Lucia Poli, icona del teatro italiano e il Coro del Liceo Classico “F. Frezzi-B.Angela”. “Non potevamo mancare a un appuntamento così importante con la musica, la letteratura, e una maestra del palcoscenico quale Lucia Poli – ha dichiarato il prof. Tini responsabile del progetto -. Per i ragazzi e per tutti noi un’occasione davvero unica”.
Attesa come ogni anno “Classica d’Estate”, dono alla città della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno (sostenitrice con il Comune di Foligno della Stagione), proporrà (18 luglio Corte di Palazzo Trinci) PopSongs dell’Ensemble Roma Sinfonietta diretta dal M° Marcello Panni. “Anche noi della Fondazione Cassa di Risparmio non possiamo mancare a tutto ciò che chiama in causa arte, musica, cultura – ha sottolineato la dott.ssa Barbabianca Filippi -. Nostro obiettivo è sostenere le iniziative di qualità, come ben sanno fare gli Amici della Musica, che valorizzano il territorio, la città, con particolare attenzione alle nuove generazioni.”
Musica en plein air ancora a luglio con la Filarmonica di Belfiore, al Castello di Scopoli, montagna folignate, musiche di Bernstein e Gershwin. Sonorità d’Oltreoceano anche per Heart and Sool of America, dagli spiritual alla musica contemporanea, con pianoforte e voci di Maria Gabriella Landers soprano, Brian Dore, baritono (6 ottobre). Sogno argentino invece per Nubes de Buenos Aires (21 settembre) affidato al il virtuosismo di Giampaolo Bandini (chitarra) e Cesare Chiacchieretta (bandoneon), brani di Astor Piazzolla.
Punteggiano il cartellone “Colloquia” e presentazioni. Sarà il noto musicologo Guido Barbieri a parlare il 7 maggio dell’etica della fratellanza nella Nona Sinfonia di Beethoven a duecento anni dalla prima esecuzione, mentre giungerà in chiusura di stagione (16 novembre) la presentazione della novità editoriale Treccani Enciclopedia della Musica Contemporanea 1900-1924. A parlarne i direttori scientifici Ernesto Assante e Sandro Cappelletto e la responsabile opere Treccani Monica Trecca.
Un plauso all’attività dell’Associazione musicale è giunta infine dal consigliere comunale De Felicis che ha ringraziato gli Amici della Musica per il programma ricco, importante, animato da eventi grandiosi e difficili da allestire come la Nona di Beethoven. “Una qualità delle proposte altissima con qualcosa in più: l’attenzione al sociale e all’incontro, al fare rete tra associazioni, Comuni e località del territorio, per risultati a dir poco straordinari.”
Insomma una Stagione, densa, intensa, preziosa, prestigiosa. “Come Voltaire nel Candide dico ‘Lavoriamo il nostro orto’ – chiude Scolastra -. Gli Amici della Musica il loro orto lo hanno piantato nel 1981 e di anno in anno ne raccogliamo i frutti. Ma è solo grazie al lavoro di tutti che ciò è stato possibile, all’impegno, alla passione e alle sinergie con enti, realtà, associazioni, comuni che in 43 anni hanno reso possibili appuntamenti straordinari che da soli non saremmo mai riusciti a realizzare.”
Per favorire l’ascolto della musica dal vivo, l’Associazione conferma l’iniziativa “A concerto con mamma e papà”. Con l’acquisto di due abbonamenti si potrà richiedere un biglietto gratuito per ciascun concerto per figli o nipoti di età compresa tra i 5 e i 14 anni. Torna anche il “Carnet 5 concerti”, così come le riduzioni per musicisti di età inferiore ai 30 anni e per allievi e insegnanti delle scuole di musica e canto. Per loro abbonamento personale e quota annuale al costo ridotto di 50 euro. Previsto invece sconto del 20% su biglietto intero per spettatori sopra i 65 anni, i giovani sotto i 30 anni, i soci di Touring Club Italiano, ALI-Associazione Lavoratori Intesa Sanpaolo, FAI.
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42esima Stagione Concertistica: eletto il nuovo direttivo
Confermati il presidente uscente Giorgio Battisti e il direttore artistico Marco Scolastra. Il nuovo direttivo degli Amici della Musica guiderà l’associazione musicale per il triennio 2023-2026 affidando incarichi e ruoli a consiglieri in gran parete musicisti, esperti di settore.
Tra molte conferme e qualche novità, si è riunito venerdì scorso il nuovo consiglio direttivo degli Amici della Musica di Foligno eletto dall’assemblea dei soci domenica 15 ottobre.
In carica fino al 2026, i nove componenti – con un importante equilibrio di genere – si avviano al nuovo triennio riaffidando la guida al presidente uscente Giorgio Battisti, che affronterà la presidenza con l’idea ben chiara di “alzare l’asticella”, di proporre un programma di iniziative e concerti ancor più aperto alle collaborazioni, inclusivo e coinvolgente.
Quanto ai componenti, l’Associazione affida a Davide Giannini, consigliere di lungo corso, la carica di vicepresidente, Antonio Bordoni segretario economo, Lucia Giannini segretaria del consiglio, Donatella Cugini, Marco Pontini, Roberto Segatori consiglieri con le due new entry di Lucia Sorci e Liana Zuccarini. Irrinunciabile l’incarico di direttore artistico al M° Marco Scolastra, preziosa risorsa per gli Amici della Musica e per l’intera città.
“Una conferma pressoché totale dell’organo direttivo dell’Associazione – dichiara Battisti – testimonia il gradimento dei soci rispetto alle proposte artistiche e alla gestione complessiva del sodalizio. Con i nuovi ingressi si consolida l’organizzazione, orientando le competenze dei singoli consiglieri verso i diversi ambiti operativi. Alla dott.ssa Liana Zuccarini – già dirigente psicoterapista presso l’Azienda USL Umbria 2 – verranno affidati i laboratori di musicoterapia, mentre la Mª Lucia Sorci – pianista e docente di musica – si occuperà principalmente della formazione musicale e delle masterclass”.
Quanto ai consiglieri uscenti “Ringrazio con vera riconoscenza Elga Ciancaleoni e Gianluca Matilli – prosegue il Presidente – non solo per avere contribuito a gestire l’associazione nel difficile periodo del Covid, ma anche per la loro promessa di continuare a starci accanto come soci e volontari. Sono proprio i volontari l’anima e la forza della nostra associazione, le energie con le quali diamo vita a tutte le nostre iniziative”.
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26.02.23 – ARRIVEDERCI, CHET omaggio a Chet Baker
Domenica 26 febbraio ore 17 Auditorium San Domenico
ARRIVEDERCI, CHET
omaggio a Chet Baker
Enrico Valanzuolo tromba e flicorno
Francesco Scelzo chitarre
André Ferreira contrabbasso
Stefano Valanzuolo testo e voce narrante
McHugh: Let’s get lost
Porter: You’d be so nice to come home to Klemmer: Just friends
Parker: Yardbird Suite
Rodgers/Hart: My Funny Valentine Jordan: No problem
Martino: Estate
Porter: Everytime we say goodbye
Van Heusen: Polka dots and moonbeams Gershwin: Embraceable you
ingresso libero
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