
Luciano Fancelli da Capodacqua di Foligno al Teatro alla Scala
Da Capodacqua di Foligno al Teatro alla Scala. La storia e la musica del fisarmonicista Luciano Fancelli in un doppio appuntamento degli Amici della Musica di Foligno. Per ricordare uno straordinario musicista nell’anniversario dei 70 anni dalla morte.
Fine settimana dedicato al celeberrimo musicista e compositore Luciano Fancelli, il musicista che portò la sua fisarmonica al Teatro alla Scala. La proposta, targata Amici della Musica di Foligno, è un doppio appuntamento – 9 e 10 giugno – nato in collaborazione con la rivista Strumenti&Musica e con l’Associazione Capodacqua. Un vero evento che omaggerà, nel 70° anniversario della morte, uno dei più grandi maestri della fisarmonica, universalmente noto per aver composto brani entrati nel repertorio di tutti i tempi. Nato a Foligno e vissuto a lungo a Capodacqua, Luciano Fancelli, morto a soli 24 anni, sarà al centro di una due giorni che prenderà avvio proprio nel piccolo borgo folignate, dove è in programma un convegno con musica, venerdì 9 giugno, ore 21, nella suggestiva Torre dei Trinci. Appuntamento invece sabato 10, ore 18, allo storico Palazzo Elmi Pandolfi di Foligno, per un concerto tutto Fancelli di uno dei più grandi interpreti del momento, il giovane, ma già noto al pubblico e alla critica internazionali, Samuele Telari, anche lui umbro.
“Salire Salire e… Sole”, titolo della due giorni, prenderà avvio con il convegno coordinato da Sergio Macedone, direttore di Strumenti&Musica, che farà il punto sulla vicenda musicale e umana del fisarmonicista con gli interventi di Fausto Di Cesare, concertista e storico, docente di pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia, di Patrizia Angeloni, concertista e docente di fisarmonica del Conservatorio di Latina e di Mirco Patarini, presidente della CIA (Confédération Internationale des Accordéonistes), concertista. La scena passerà poi al duo Antonino De Luca (fisarmonica) e Marta Giulioni (voce), protagonisti delle “Canzoni per voci e fisarmonica” di Luciano Fancelli. Tra musica classica, jazz e nuove sperimentazioni, l’artista è stato infatti anche autore di canzoni di struggente bellezza.
A Capodacqua Fancelli giunse all’inizio della seconda Guerra mondiale – era nato nel 1928 – dopo essersi trasferito a Terni. Fu qui che la sua passione per la fisarmonica trovò terreno fertile e dove scrisse alcuni dei brani più memorabili, amando comporre all’ombra di una quercia. Quella musica tornerà straordinariamente sabato 10, insieme all’attesissimo ritorno in Stagione di Samuele Telari. In programma i più celebri brani strumentali dell’integrale delle composizioni per fisarmonica di Luciano Fancelli, dove svettano brani di fama mondiale tra cui l’arrangiamento per fisarmonica della Cumparsita, Un giorno a Tolosa, Cartoni Animati, Helzapopping, Tre Impressioni.
Musica e parole condurranno in una storia tutta da ritrovare. Scoprendo che a 19 anni il fisarmonicista vinse il Concorso Internazionale “Città di Stradella” e tenne concerti in tutta Italia. Musicisti e musicologi lo notarono e ne parlarono polemicamente: la sua produzione non era “classica” ma neppure “leggera”, o “ballabile”, “cantabile”… etichette che non potevano contenere quel vulcano di creatività che si stava manifestando. Nel 1947 entrò in RAI. Due rubriche affidate ad un musicista giovanissimo: Voci e Strumenti in libertà e Luciano Fancelli e la sua fisarmonica. Nel 1950 con una memorabile esecuzione della Quinta Sinfonia di Beethoven vinse il premio concertisti del 4° Concorso Nazionale di Ancona. Per poi giungere nel 1951 al Teatro alla Scala con la famosa Fisorchestra Frontalini. Fu un successo! Iniziò a registrare qualche disco. Il 24 gennaio 1953, all’apice del successo, morì a Terni per una setticemia in seguito a un mal di gola mal curato.
Da non dimenticare.
Venerdì, prima del convegno-concerto – ingresso € 5 – apericena alle 19.30 alla Torre dei Trinci a cura dell’Associazione Capodacqua. Prenotazione obbligatoria al 329 8429893 (€ 15).
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Ancora jazz nel cartellone degli Amici della Musica
Ancora jazz nel cartellone degli Amici della Musica per uno straordinario concerto in collaborazione con Festa di Scienza e Filosofia. Musicisti d’eccezione, Gabriele Mirabassi (Perugia) clarinettista e Roberto Taufic, chitarrista brasiliano, suoneranno per “um Brasil diferente”, viaggio musicale di andata e ritorno dall’Italia al Brasile, con tappa a Foligno. Ingresso libero con prenotazione al sito www.festascienzafilosofia.it.
Noto alle platee internazionali, il duo proporrà riletture di canzoni e pezzi strumentali brasiliani di varie epoche, a cui si aggiungeranno composizioni originali legate a doppio filo all’idea dello sguardo da lontano. Per un Brasile profondo, identitario, oggetto di rispetto e affetto, visto da un’angolazione che i due protagonisti hanno scoperto di avere in comune nel preciso punto di incontro dell’andata dell’uno e del ritorno dell’altro.
Il concerto precederà la conferenza di Vito Mancuso.

GALLIANO, CATRIA e CIAMMARUGHI – doppio appuntamento con il Jazz
Fine settimana con doppio concerto dedicato alla borsa di studio “Mario Guidi”. Per gli Amici della Musica arriverà eccezionalmente in città il grande Richard Galliano, indiscusso mito della fisarmonica jazz. Protagonisti del secondo concerto i jazzisti Ramberto Ciammarughi e il vincitore della borsa di studio Riccardo Catria, trombettista.
Leggendario, unico, straordinario. Richard Galliano, il più grande fisarmonicista in attività al mondo, jazzista, l’unico che ha inciso per Deutsche Grammophon, sarà l’atteso protagonista del concerto evento dedicato alla seconda edizione della borsa di studio “Mario Guidi”. Una serata che gli Amici della Musica di Foligno dedicano a Guidi, manager folignate prematuramente scomparso, il primo in Italia a dar vita a un’Agenzia jazz. E Galliano – come tanti altri big di quel mondo – era nella sua scuderia.
In programma il 14 aprile all’Auditorium San Domenico, ore 21, “Passion Galliano” è un concerto nato lo scorso anno in occasione dei 50 anni di carriera del celebre bandoneonista francese – ma le sue origini sono italiane – che intreccia sonorità jazz, tango e musica classica, in una scaletta di brani coinvolgente e emozionante. L’evento, perché di vero evento si tratta, è in collaborazione con Young Jazz Festival. Il ricavato del concerto sosterrà per intero la borsa di studio “Mario Guidi”. Dagli Amici della Musica un sentito ringraziamento a Galliano per la generosa partecipazione.
L’evento sarà il primo dei due appuntamenti di un fine settimana – 14 e 16 aprile – all’insegna del grande jazz.
Compositore e trascrittore dei brani di Piazzolla, Galliano traccerà con il suo accordeon un suggestivo affresco musicale che porterà al pubblico del San Domenico il ritratto di un artista che in mezzo secolo di musica ha profondamento mutato lo stile, i linguaggi, i generi della fisarmonica, riscrivendone la storia attraverso un’instancabile ricerca sulle risorse timbriche, espressive, ritmiche. Un percorso che a partire dalla tradizione francese, se ne è poi svincolato, facendo della fisarmonica uno strumento di spicco nel jazz. Non a caso il programma accosta a sue composizioni originali, musiche di Debussy, Satie, Chopin, Sauget, Granados y Campiña e naturalmente Astor Piazzolla.
Nato nel 1950 da una famiglia di origini italiane, Richard Galliano, musicista, compositore, direttore d’orchestra, si avvicina alla fisarmonica a quattro anni grazie al padre, Lucien Galliano, professore di fisarmonica. Frequenta il Conservatorio di Nizza dove studia l’armonia, il contrappunto e il trombone. Quattordicenne si innamora del jazz, con la scoperta di Clifford Brown, di cui inizia a trascrivere i chorus per fisarmonica. È l’inizio di un percorso che lo avvicinerà allo studio dei fisarmonicisti brasiliani e alla scoperta dei virtuosi che si sono avvicinati al jazz (Tommy Gumina, Ernie Felice, Art Van Damme, Felice Fugazza, Adamo Volpi, Luciano Fancelli). L’incontro con Astor Piazzolla, avvenuto nel 1983 in occasione di un lavoro per musica di scena per la Comédie-Française, lo sprona a tornare alle sue radici, al repertorio tradizionale composto di valzer musette, di java, di tango, contaminandolo con le influenze ritmiche, armoniche, espressive del jazz. Più di 50 gli album registrati.
Poi domenica 16 aprile, ancora Auditorium San Domenico, ore 17, per il secondo appuntamento che porterà sul palco Riccardo Catria, giovane trombettista jazz, vincitore della borsa di studio 2023 “Mario Guidi”. Con lui in scena il celebre jazzista, pianista umbro, Ramberto Ciammarughi. Un incontro tra generazioni in nome del grande jazz.
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01.12.23 – CONCERTO DI CHIUSURA
Venerdì 1° dicembre ore 21
Auditorium San Domenico
CONCERTO DI CHIUSURA
con il Vincitore del Concorso Pianistico Internazionale “Ferruccio Busoni” 2023
Arsenii Mun pianoforte
Bach-Busoni: “Nun komm, der Heiden Heiland” BWV 659
Haydn: Sonata in mi bemolle maggiore Hob XVI:52
Chopin: Barcarolle op. 60
Chopin: Trois mazurkas: op 6 n. 1, op. 17 n. 2, op. 17 n. 4
Liszt: Rapsodia ungherese n. 2
ingressi: € 20, 16, 14
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24.11.23 – RACHMANINOV 150
Venerdì 24 novembre ore 21
Auditorium San Domenico
RACHMANINOV 150
omaggio a Sergio Fiorentino
Giuseppe Andaloro pianoforte
Sergej Vasil’evič Rachmaninov
Sonata n 1 in re minore op. 28
Vocalise
(trascr. di Sergio Fiorentino)
“O, ne riday, moy Paolo” da Francesca da Rimini (trascr. di Giuseppe Andaloro)
Variazioni sopra un tema di Corelli op. 42
ingressi: € 15, 12, 10
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12.11.23 – PINOCCHIO, IL MUSICAL
Domenica 12 novembre ore 17
Auditorium San Domenico
PINOCCHIO, IL MUSICAL
family concert
Compagnia Agape Teatro
Non è mai troppo tardi per tornare ad essere bambini. La Compagnia Agape Teatro lo dimostra, portando sul palcoscenico l’opera immortale di Collodi.
La magia del musical, la ventata del canto e della danza, i costumi briosi, la messinscena coloratissima, rendono le avventure di Pinocchio ancora più travolgenti.
adulti € 10 – ragazzi fino a 14 anni € 5
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01.11.23 – WILLIAM’S GAME
Mercoledì 1° novembre ore 17
Auditorium San Domenico
WILLIAM’S GAME
azione musicale sulla nascita del gioco del rugby
Pino Strabioli voce recitante
Fabrizio De Rossi Re melodica e pianoforte
testo e drammaturgia
Massimiliano Castellani
musica
Fabrizio De Rossi Re
Giusto due secoli fa William Webb Ellis – un ragazzo di 17 anni – nella cittadina inglese di Rugby avrebbe inventato, quasi senza saperlo, il gioco della palla ovale. Dedichiamo a questo giocoso anniversario una performance musicale affidata al compositore Fabrizio de Rossi Re al pianoforte, ai testi di Massimiliano Castellani, alla voce di Pino Strabioli.
• Prima Esecuzione Assoluta
• commissione Amici della Musica di Foligno
ingressi: € 15, 12, 10
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15.10.23 – QUARTETTO PROMETEO
Domenica 15 ottobre ore 17
Auditorium San Domenico
Quartetto Prometeo
Giulio Rovighi violino
Aldo Campagnari violino
Danusha Waskiewicz viola
Francesco Dillon violoncello
Davide Cabassi pianoforte
Franz Joseph Haydn
Quartetto in do maggiore op. 20 n. 2
Matteo D’Amico
Scène d’Hérodiade (2018)
Johannes Brahms
Quintetto per pianoforte e archi in fa minore op. 34
ingressi: € 20, 16, 14
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08.10.23 – ANGELI E DEMONI
Domenica 8 ottobre ore 17
Oratorio del Crocefisso
ANGELI E DEMONI
Massimo Mercelli flauto
Nicoletta Sanzin arpa
Johann Sebastian Bach
Sonata in sol minore BWV 1020
Sonata in mi bemolle maggiore BWV 1031
Gioachino Rossini
Andante con variazioni
Giovanni Battista Pescetti
Sonata in do minore per arpa
Maurice Ravel
Pavane
John Williams
Theme from Schindler’s List
Ravi Shankar
L’aube enchantée
ingressi: € 15, 12, 10
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01.10.23 – FUTURI POSSIBILI
Domenica 1° ottobre ore 18
Auditorium San Domenico
FUTURI POSSIBILI
Barbara Cola voce
Eleonora Beddini pianoforte e arrangiamenti
Paolo La Ganga chitarra e lap steel
Canseli Basak Cifci violoncello
Dalla Futura
Lauper Time after time
Mannoia I que serà
Garland Over the rainbow Battiato I treni di Tozeur
Ferré Avec le temps
Sting Forget about the future Fossati C’è tempo
Jam Future days
Daniele Quando
Mc Cartney Hope for the future King Cole No plans for the future Bowie Heroes
Morandi-Cola In amore
• in collaborazione con I Primi d’Italia
ingresso libero – fuori abbonamento
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